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Il nostro tempo

Sta sbattendo il vento le imposte alle tue finestre?
Scricchiolano i vetri e ondeggiano le tende socchiuse?
Sibila il cielo dietro quei suoi enormi occhi di ghiaccio.
È tardi. Infuria la pioggia sul davanzale,
non ho ritirato i fiori, saranno stremati domattina,
all'alba che si alzerà e li troverà feriti, inermi sul ciglio,
pronti a cadere, grideranno il loro dolore e chiederanno aiuto.
Come amanti.
Come noi, che alla luce ci dileguiamo,
come ombre, si abbandonano i fiori.

Non bussa più il vento alla mia finestra, mi guarda, mi fissa,
mi lascia il suo alito gelido sulle tempie e scappa.
I vetri infranti giacciono a terra, non li ho raccolti.
E il cielo minaccioso sibila dietro quei suoi enormi occhi di ghiaccio.
È tardi, e non è più nostro il tempo.
Il vento l'ha portato con sé.

 

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2 commenti:

  • Anonimo il 10/03/2010 20:33
    C'è sempre un tempo per ogni cosa!
  • Salvatore Ferranti il 10/03/2010 19:15
    poesia molto emozionante,. letta con grande piacere

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