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PAROLE SENZA SENSO

mi affaccio alla finestra
il mondo sta scappando [bastardo]
o sono io che sono rimasto indietro
provo a tirarlo per la coda
ma gli scucio i pantaloni
e gli scopro il culo
non serve a niente nemmeno imprecare
tanto non mi sente
chiuso com’è nel tunnel del progresso
che lo tira via come se stesse perdendo
chissà quale treno per chissà quale meta
mi passa accanto anche l’ultimo vagone
mi butto e lo prendo al volo
dentro ci sono milioni di bottiglie
whiskey&vodka sul palcoscenico
non moriremo di sete
il controllore ha una faccia strana
ha il collo lungo e le guance scavate
mi attacco a una bottiglia
la vita non è poi tanto male
ma sono come sempre nell’ultimo vagone

 

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0 recensioni:

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13 commenti:

  • Paola Pinto il 22/07/2010 14:33
    "whiskey&vodka"... ci instupidiscono e/o lo facciamo da soli (televisione, giornali, droghe, alcol, disinformazione, finto benessere, mode) per affrontare e vivere questa vita che al comune onesto uomo riserva ormai una parte di scarso rilievo! Il palcoscenico dove dobbiamo recitare una parte che non è la nostra!
    Bella, molto ben scritta!!!
    Ciao
  • mariella mulas il 05/02/2008 13:31
    Parole che senza senso non mi sembrano almeno per quanto hai voluto trasmettere con i tuoi forti versi.. Forse c'è sempre qualcosa che fa apprezzare il vivere anche se si è distanti dal proprio sogno... (Ma dissetano veramente gli alcolici o imbrogliano la mente e basta..)
  • laura cuppone il 16/09/2007 23:48
    bella Duccio... ciao
    la vita che sfugge e le opportunità nel vagone di coda..
    percorri il treno fino alla motrice e guida...
    magari senza bottiglia in mano che è meglio...
    bravo e profondo come sempre...
    ciao L
  • Anonimo il 16/05/2007 22:07
    Dall'ultimo vagone si può sempre passare agli altri vagoni ma siamo poi tanto sicuri che ne valga la pena? Ho sempre pensato che gli ultimi vagoni fossero tra i migliori!
  • Luigi Lucantoni il 05/02/2007 21:41
    Davvero bella ed anche un po' spiritosa. Pensi di lasciarti sfuggire troppe opportunità rifletti su te stesso e valuta quanto ancora 6 in grado diassorbire dall'esterno; a volte basta poco x ottenere molto.
  • katia debora melis il 15/01/2007 14:08
    ciao duccio: la poesia mi piace. Questo credo sia ciò che "per me" lettore conta. Forse un po' troppo senza nemmeno un segno di punteggiatura o pausa grafica, tuttavia credo che ciò sia voluto; infatti è questo il ritmo della vita che descrivi.
  • Carlo Diana il 11/01/2007 22:50
    Amarezza e disperazione degli ultimi affogate nell'alcol. Che bello sarebbe girargli le spalle in eterno a quel treno.
  • DOMENICO DE MARENGHI il 10/01/2007 12:26
    L'ha detto Lei, inutile il commento...
  • alberto accorsi il 09/01/2007 21:10
    Così così. Un po' banale.
  • Antonio Pani il 09/01/2007 18:27
    Gradevole istantanea dell'odierna "andatura di vita". Bellissimo e d'impatto il passaggio della "sete". Non so se nell'ultima strofa ci sia più rassegnazione o più felicità per "l'essere ai margini". Grazie per la tua attenzione, a rileggerti.

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