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Oppure delle primavere spente

Oppure delle primavere spente
attraverso il chiasso delle fiamme
luna di pece di orbite di falene
i semi della mia età due volte
di ciò che è noto dal nudo paradiso
con oscure vocali Insano
alla pagina sveli.

Ascoltando del niente il sillabico cadere
lucido frutto di bronzo innaturale di uomo
come giorni navigano il vuoto
come parole arrestandone il corso
costeggiando le rive di quattro stagioni
nel Cielo vivo nella piega di una gioia
nella fine a cui devo la mia luce, ritorna.

 

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6 commenti:

  • Francesco Giofrè il 14/09/2010 18:47
    ho apprezzato molto l'ultima parte molto preziose le tue parole
    "costeggiando le rive di quattro stagioni
    nel Cielo vivo nella piega di una gioia
    nella fine a cui devo la mia luce, ritorna."
    racchiuse in poche parole diverse situazioni si possono percepire
  • laura cuppone il 12/03/2010 17:29
    una richiesta velata
    che l'interlocutore comprenderebbe appieno
    ... due volte i semi della tua età...
    si.. dovrebbe capire... e magari tornare...

    ciao Alessia
    crei atmosfere attraenti, sai?

    un bacio
    laura
  • Anonimo il 12/03/2010 00:23
    Molto bella! Brava!!
  • francesca cuccia il 11/03/2010 21:13
    Belle parole, bel finale, molto brava.
  • denny red. il 11/03/2010 03:42
    sempre brava!! ottima!! poesia
  • Anonimo il 10/03/2010 23:38
    Molto bella la chiusa, complimenti!

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