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La numero 4

Quell'unica bambola io la ricordo.
E ricordo quanto era preziosa, quando era il mio turno.

Tenerla sul cuscino era come stringere il mondo, tra quelle piccole dita.
E scendere dal letto, e riporla, un arrivederci amaro.

A piedi nudi, con una camiciola bianca, la numero 4
correre da te piangendo per quel dolore profondo

sarà stato straziante, ma quel senso di impotenza scaccialo via
le tue braccia giovani davano più conforto di qualunque madre.

Per questo il giorno dopo rideva ancora
Per questo ancora oggi ride ancora
la bambina numero 4.

 

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6 commenti:

  • SERENA il 22/02/2012 22:16
    Bella e dolorosa, un commosso e amorevole ricordo, vibrante di gratitudine. complimenti
  • Sabrina Ginaldi il 13/03/2010 10:08
    Molto bella, mi ha commosso... La bambina numero 4... terribile essere considerati un numero... questa poesia denuncia la freddezza e la mancanza di affetto di cui sono vittime tanti bambini, ma danno consolazione quelle braccia amorevoli forse più di una madre... non so se è la tua storia... ma mi ha colpito profondamente!
  • denny red. il 13/03/2010 02:30
    molto triste la bambina n4 bella poesia.
  • Cinzia Gargiulo il 13/03/2010 00:12
    Attraverso il calore di quelle braccia giovani è passato amore che ha dato forza e conforto alla bambina n. 4.
    Poesia toccante.
    Ciao...
  • Anonimo il 12/03/2010 21:42
    Noto invece che un po' di conforto lo ha avuto la bambina nr. 4, quando trovava quelle braccia giovani che tanto erano importanti...
    bella e con un sottofondo di amore...
  • Adamo Musella il 12/03/2010 21:17
    Una poesia molto dolorosa. ciao Elfa.

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