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La Commugnone

“Er Pane Sacro è ‘ndispensabbile:
si volete la sarvezza eterna,
la Carne de Gesù, ch’è interna
dentr’ a quest’Ostia friabbile,

voi dovete da magnà co’ fede:
così nun c’è pericolo ch’er Fato
ve faccia da morì dentr’ar peccato.
Ve lo dich’io: beato a chi ce crede!”

“Santità, Voi c’avete raggione,
e onoramo er comannamento
che dice che ce vo’ la Commugnone:

però, ce sa più sacro quer momento
che fa er Cibo all’anima in unione,
si pur’ in panza mettemo un alimento!”

 

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1 commenti:

  • mauro crisante il 11/01/2007 16:41
    il vernacolo romano è sempre fenomenale, anke quando tocca argmenti delicati come questo

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