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A mio Padre

La giostra girava... girava... girava,
ed io su un cavallo di legno dipinto di bianco,
dondolavo contento.
Un organino vicino, suonava un motivo...
ed era sempre lo stesso.
Più in là, un Pulcinella, randellava
una guardia baffuta, tra le risa dei bimbi.

Tu eri lì, in quello spazio sterrato, fra le altre persone,
accaldato dal sole.
- Reggiti forte, stai attento! - mi dicevi ridendo
e, con la tua mano, mi salutavi ogni preciso momento,
in cui ti passavo felice davanti ruotando.
Quel lontano ricordo, perduto nel tempo,
oggi sovviene e con esso il tuo volto.

Quei momenti oggi ti dono, mio caro papà,
mentre ancora gira la giostra,
con il suo andare costante e silente,
ed un organino vicino suona un dolce motivo,
che è sempre lo stesso.
E gira la giostra... e gira... e gira.

 

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4 commenti:

  • Carina Defilipe il 25/04/2010 22:33
    E bello non dimenticare certi ricordi...
    Si!, la vita gira come una giostra, e ieri eravamo noi i bambini bisognosi di un sorriso, di una carezza, della sua mano... Oggi?, oggi la giostra gira al inverso... E importante ricordarlo...
    Ho apprezzato molto la tua "dichiarazione d'amore" per il tuo papà!!!!
  • Anonimo il 16/03/2010 14:30
    In questo girare di corsi e di ricorsi si fermano immagini nella nostra mente e prendono vita!
  • laura marchetti il 16/03/2010 11:55
    Stupenda immagine di un ricordo che oltre a rievocare la dolce immagine di un padre, ci fa riflettere sulla vita... stupenda!!
  • loretta margherita citarei il 16/03/2010 09:48
    bella nostalgica poesia, un quadro di pregevoli versi piaciuta

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