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Il muro di cinta del collegio

il muro di cinta del collegio
che mi teneva vincolato
alle regole dell'ordine
con il mondo fuori inconoscibile

il muro di metallo delle navi
con il mare alleato d'occasione
che mi teneva lontano
con gli obblighi professionali
dal mondo appena scorto

ho travalicato la cinta
in rapide fughe
per andare incontro all'amore giovane
ho abbandonato lo scafo delle navi
e i guadagni più solidi
per una vita comune

il muro
le navi alla rada che ora vedo
mi appaiono così lontani
ma non erano
ora che sono libero
e ho conosciuto i miei anni
il lungo tempo dell'industria
e gli uomini
tutta la clausura

 

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2 commenti:

  • Anonimo il 20/03/2010 22:27
    Ottima poesia.

    Giuseppe M.
  • Anonimo il 17/03/2010 13:18
    La vita e l'esperienza ci porta a ridimensionare molte cose!

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