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Lu monn'

Lu monn' è tonn' comm' nu citron',
gir' tonn' comm' na pall' da bijard',
e pur' tonn' allu sol'.

Lu fij a mi, nin cred' al i bucie,
ca pur' si lu monn' gir',
si nin cammin',
a ecch' nin c'arriv' la cas' ti.

Lu mbriach, lassele perd',
ca quell', nin trov' pac',
sind' a tatà, si vu rrivà a da camminà.
ù
(in italiano:
Il mondo
Il mondo è tondo come un cocomero
gira in tondo come una palla da biliardo,
ed anke intorno al sole.

Figlio mio non credere alle bugie,
perchè anke se il mondo gira,
se non cammini,
qui casa tua non arriverà mai.

L'ubricaco, lascialo perdere.
perchè quello, non trova pace,
ascolta a papà, se vuoi arrivare devi camminare)

 

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8 commenti:

  • Giuseppina Liguori il 23/04/2007 14:43
    Stupenda questa poesia. ciao
  • Giuseppina Liguori il 23/04/2007 14:26
    Stupenda questa poesia. ciao
  • ESTER zaniboni il 21/01/2007 16:03
    volevi un commento? eccoti accontentato, scusami ma non tutta la tua poesia l'ho capita. Diventar grandi è difficile, bisogna sempre e comunque ascoltare le persone che ti voglio bene, quelle che non ti deluderanno mai, quelle che ti aiuteranno sempre... i genitori.
    ma non sempre è così
  • katia debora melis il 19/01/2007 18:56
    saggezza antica espressa oggi ai nostri figli che sempre meno ci ascoltano e sempre più ascoltano "gli ubruachi", termine con cui, chiaramente, per estensione di significato, alludi a ben altro.

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