username: password: dati dimenticati?   |   crea nuovo account

Matti da slegare

Occhi spenti
guardano quadrati di cielo
incorniciati dalle sbarre.

Sono sguardi di folli
spogliati di dignità
da chi si ritiene normale.

Vagabondi
che attraversano
la grigia monotonia del tempo
confondendo giorno e notte.

Figli della solitudine
errore della natura,
insopportabile peso,
immagine della vergogna
per chi li ha messi al mondo.

Melma
per la società dei sani
falsa e intollerante.

Uccelli
a cui hanno tarpato le ali
impedendogli di volare.

Schiavi
maltrattati dai loro carcerieri,
ultimi dei malati,
anime vuote.

 

l'autore Cinzia Gargiulo ha riportato queste note sull'opera

Opera ispirata dalla fiction "C'era una volta la città dei matti" dedicata a Franco Basaglia psichiatra responsabile della legge 180/78 ( Legge Basaglia) a cui si deve la chiusura dei manicomi.


un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

0 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati

40 commenti:

  • giusy pizzimento il 13/01/2013 07:40
    Un soldino per un loro pensiero! Un mondo parallelo al quale, forse anche per nostro timore, vietiamo di incrociare i nostri pensieri! Io credo che loro abbiamo le ali... se le sono guadagnate con la nostra cattiveria e, le nostre paure! Bellissima la poesia.. bellissimo l'argomento!
  • Grazia Denaro il 22/01/2012 15:12
    poesia che esplica la diversità con cui vengono trattati i malati di mente, vengono tenuti al margine, bella!
  • vasily biserov il 21/05/2010 20:24
    brava... riflessione profonda, è colpa della falsità della nostra società!
  • Cinzia Gargiulo il 22/04/2010 21:35
    Grazie Maria Rosa per aver commentato.
    Grazie anche a te Claudia, era da tanto che non passavi e ne sono molto felice.
    Bacioni ad entrambe...
  • claudia checchi il 22/04/2010 21:15
    molto profonda... e con tanta verità... ciao cinzia
    claudia...
  • Maria Rosa Cugudda il 22/04/2010 10:56
    Opera con un contenuto onorevole, invita alla riflessione e suggerisce a ognuno ciò che si dovrebbe fare per coloro che sono considerati dei diversi, e poi diversi da chi?
  • Cinzia Gargiulo il 09/04/2010 21:49
    Grazie Tina e Pasquale per aver commentato
    Ciao...
  • rea pasquale il 09/04/2010 10:23
    Seneca ha scritto: chi guarirà coloro che si ritengono sani?
    Molto brava
    un saluto
  • Tina Gargiulo il 04/04/2010 20:55
    Poesia profonda che denota la tua sensibilità.
    Bravissima!
  • Cinzia Gargiulo il 01/04/2010 10:58
    Grazie a tutti per aver commentato.
    La fiction dedicata a Basaglia mi ha colpito molto e mi ha fatto tanto riflettere.
    Purtroppo dopo la sua morte non è stato fatto molto per aiutare queste persone e per dare loro la giusta dignità.
    Un caro saluto a tutti e buona Pasqua!...
  • Barbara Scarinci il 01/04/2010 00:59
    Bellissima! Le tue parole dipingono un chiaro quadro della tristezza che accompagna questa povera gente!
  • ignazio de michele il 30/03/2010 18:23
    usi la penna come se fosse una macchina fotografica. brava
  • B. S. il 30/03/2010 16:53
    Mi ero persa questa splendida poesia!
    Mi ricorda il film "Il papà di Giovanna" che tratta questo delicato argomento.
    Grazie Cinzia.
  • Giuseppina Iannello il 28/03/2010 10:17
    Bellissima poesia: risaltano i versi "Uccelli
    a cui hanno tarpato le ali
    impedendogli di volare."
  • Marysun... il 26/03/2010 13:53
    bellissima.. matti da slegare.. da lasciar respirare.. e da non trattare come degli oggetti!! complimenti
  • cesare righi il 25/03/2010 13:36
    Sì, Cinzia, mi era sfuggita... sono d'accordo con te... da slegare
  • Marcelllo Barbuscio il 25/03/2010 12:26
    Il vero vuoto sta all'esterno di quelle sbarre; la cosiddetta normalità mal si dispone ad accettare che vi siano persone che non siano completamente autonome. Ma la cosa peggiore sono i parenti che, moderni Ponzio Pilato, se ne lavano le mani; la civiltà non cammina mai di pari passo e spesso a pagare sono i più deboli.
    Poesia denuncia da parte di una persona sensibilissima come sei Tu.
    T. V. B... Marcello
  • Dolce Sorriso il 25/03/2010 12:14
    sei grande Cimzia...
    ho visto anch'io la fiction...
    smack
  • Antonio rea il 25/03/2010 11:22
    Cinzia, ormai non mi sorprendi più; .. la tua bontà d'animo è risaputa, i tuoi temi sempre attuali; .. i tuoi versi sempre appropriati, intensi scorrevoli!! Complimenti!!
  • Antonietta Mennitti il 25/03/2010 11:01
    Uomini che sfortunatamente vivono in un loro mondo... Perchè ormai quello fuori è molto lontano dalle loro aspettative. Loro vivono lontani dalla crude realtà e in un'altra dimensione... Pazzi loro? Non credo proprio... Brava Cinzia per averli citati!
  • Anonimo il 24/03/2010 01:56
    Sentitissima.. molto bella
  • Anonimo il 23/03/2010 23:14
    Verissima e bella. Anche se tante volte preferiamo non sentire e non vedere cose che ci tormentano.
    Complimenti
  • alice costa il 23/03/2010 17:25
    ... tristemente vera...
    bravissima
  • maria caputo il 23/03/2010 16:54
    Brava Cinzia, se i matti venissero curati con l'affetto e non guardati a distanza come appestati, forse tanto matti non sarebbero, non avrebbero occhi spenti, ma occhi brilli di luce vera...
  • Aedo il 22/03/2010 23:05
    Ma chi sono i sani? Probabilmente quelli che giudicano, sogghignano su coloro che soffrono una diversità di qualsiasi genere e non trovano di meglio che travolgere senza pietà! No, i pazzi sono proprio i primi, che hanno dimenticato il valore della mano tesa... E poi ciò che non si comprende, a volte è il profondo; mentre l'ovvietà è dei superficiali, che non sanno amare. Scusa queste divagazioni, Cinzia, ma la tua bellissima poesia me li ha suscitati. Non ci sono parole: bravissima!
    Un abbraccio
  • Fabio Mancini il 22/03/2010 16:16
    Prima di dire che la tua poesia è molto profonda e sentita, voglio esternare la sorpresa e il compiacimento per il soggetto del tuo testo: i matti. Ultimamente mi era sembrato che gli unici interessi (letterari) fossero gli haiku e la scrittura di evasione. Scegliendo una tematica impegnativa come quella da te affrontata, hai dimostrato una buona capacità espressiva, cosa che gli haiku solo in parte mettono in rilievo. Forse non sarai d'accordo su questo punto, però è la mia interpretazione. Ti dico che anche io ho visto le due puntate che la Rai ha dedicato a Franco Basaglia ed ho compreso le motivazioni sui perché sono stati chiusi i manicomi. Per la psicologia il malato è colui che: "può arrecare del male a se stesso, oppure agli altri". Da questa chiara definizione i casi di malattia mentale e conseguentemente il numero dei malati, ne escono fortemente ridimensionati. Sono d'accordo su quanto dici riguardo alla società falsa e intollerante e hai saputo ben trasmettere il senso di ghettizzazione e di isolamento che i disturbati mentali hanno dovuto sopportare nelle carceri-manicomi. Brava e sensibile come la mia memoria ricordava. Un bacio, Fabio.
  • TIZIANA GAY il 22/03/2010 12:34
    Sei sempre più brava... riesci sempre a emozionarmi e a farmi riflettere:stupenda la tua "quadrati di cielo"
  • laura marchetti il 21/03/2010 20:19
    poesia molto bella, vera e coraggiosa!!!
  • bruno saetta il 21/03/2010 20:12
    Ottima poesia su un argomento del quale si parla troppo poco.
    Brava
  • Anna G. Mormina il 21/03/2010 18:52
    ... tristissima ma, verissima... un abbraccio!
  • Anonimo il 21/03/2010 16:39
    Ciao, molto toccanti le tue parole dedicata ai nostri fratelli senza le ali per poter volare. Un abbraccio, Miry.
  • Dino Borcas il 21/03/2010 11:17
    Follia è tutto ciò che non è in grado
    di creare risonanza nel cuore degli altri
    (Brentano)
  • Tiziana La delfina il 20/03/2010 22:58
    Ancora una volta ti riconfermi una grande interprete di poesia, davvero bella, ciao Tiziana.
  • Anonimo il 20/03/2010 22:19
    toccante, ho vissuto con loro nel mio lavoro, tante volte ho pensato chi veramente fosse il malato mentale, nonostante alcuni porgevano il cuore, grazie di questa stupenda poesia Cinzia, ci leggo il tuo nobile cuore. ciao Salva.
  • loretta margherita citarei il 20/03/2010 16:53
    quando ero bambina, andai una volta a trovare con la nonna, che era una Dama di San Vincenzo, una persona chiusa in manicomio, raccontava cose orribili, quali ad esempio, di esser messo nudo d'estate e lavato con lo schizzo ad alta pressione dell'acqua, e tante altre cose orride, piaciutissima la tua pesia, brava
  • Paola B. R. il 20/03/2010 16:20
    È brutto vedere nello sguardo dei genitori "la colpa" per averli messi al mondo... lo vedo spesso quello sguardo! Bella Cinzia, nuda e cruda verità.
  • Adamo Musella il 20/03/2010 15:58
    Eppure sono fratelli, ma uno ha deciso per l'altro... allontanandolo nella prigione senza umanità. Troppi esempi della nostra onnipotenza, troppi errori per noi che non siamo Dio. cara Cinzia questa è poesia, questo è impegno civile. un bacio
  • Donato Delfin8 il 20/03/2010 12:23
    Ottima ^^

    Ehi ma il nodo è ancora troppo stretto sigh! Devo parlare un po' con Nerone ma non posso c'è Murphetto che mi bisbiglia qualcosina... ah bè


    88x3
  • Salvatore Ferranti il 20/03/2010 12:21
    splendida poesia... mi è piaciuta tantissimo...
  • Don Pompeo Mongiello il 20/03/2010 12:19
    Una poesia scritta con maestria. Complimenti!

Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0