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Ho Paura

Adagiandomi sul cuscino
il rollio delle onde aumenta
già so che le briglie
sciolte dei pensieri allentate
lasciano scorazzare gli spiriti
che albergano con i propositi

Tinteggiano la notte
con il loro murales incomprensibili
che all'alba ragione interroga
spingendosi oltre il limite
del proprio rispetto

Succede che spariscono
e al posto di quegli squarci
compaiono
colline e cieli tranquilli

Ma succede anche che
oltre il limite
mi porti le mani sugli occhi
e chiami con il proprio nome
quelle immagini indistinguibili

Scopro allora la mia paura
e soffoco senza respiro sul precipizio

Sento le vertigini salire
e sento
la salvezza
solo un passo indietro
Ma indietreggio
solo per prendere
la rincorsa
e tuffarmi
nella mia PAURA

 

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3 commenti:

  • Alessio magnaguagno il 04/03/2012 18:35
    Grazie a Fulvio e Fuvell, grazie
  • Anonimo il 04/03/2012 15:50
    intensamente desvrittiva, quest'opera, pone un interrogativo sulla coazione a ripetere e tuttavia porge immagini di rara sugestione e si fa ricca di spunti di riflessione grazie agli accostamenti inusuali con metafore interessanti. Molto bella!!!
  • Fuvell Altego il 20/03/2010 20:57
    Bravo, hai descritto il sentimento della Paura, in maniera chiara e percepibile.

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