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Contemplando al Louvre la Nike di Samotracia

Tu, che di Zeus sei figlia,
invocata da giganti guerrieri
tra i clangori della battaglia,
vituperata, osannata,
consacrata alla città turrita,
o scacciata dal suo tempio,
ora ti ergi sola e inerme,
simulacro pario senz'anima
che vuole tendere la sua spada,
tremenda sfida al nemico,
con sguardo d'ira accesa:
ma più volto non ha,
più braccia non ha.
Solo le tue ali ricordano
che è possibile volare
sopra i campi di morte
per vincere la pace.
Sic transit gloria mundi

 

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3 commenti:

  • Anonimo il 31/03/2010 00:24
    Non ho parole per questa tua poesia... mi ha colpito nel profondo... mi ha letto dentro... Bravo!!!
  • loretta margherita citarei il 20/03/2010 21:29
    bella, veramente bella e ben scritta bravo
  • B. S. il 20/03/2010 17:21
    È magnifica questa poesia!
    Merita 5 stelle ma il sito non funziona...

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