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Sentenza

domattina non mancherò
tu non mancherai

da anni ci studiamo

e lì saremo
io di fronte a te
a occhi bassi
e temo

guardare la vita
la vita mia
ansimare
fra le tue dita

colorarsi nel disegno
di parole dotte
a testa china io
e lo sguardo indegno

se quella smorfia
che sgomita sul viso
quando ti dai
alla danza
dell'intimo narciso

sul discorso teso
come coltelli
è il verbo atteso
da chi ti crede

o dimmi se è pietà

diritto
che versi sopra gli uomini
a gocce fredde
a fiotti caldi

o siccità

per i più assetati
di stragi senza nomi
dentro il foglio tuo
per leggi scritte da assassini


se è l'ira
a colorarti il viso
o rancore che rigira
nel pugno secolare

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2 commenti:

  • Anonimo il 04/06/2007 12:40
    Quando ti leggo sento tanta tensione, tanta sofferenza, c'e' sempre un inghippo, un anello che non tiene, mani sporche e la smorfia di un viso che non gode. Sentimenti negativi, ferite e rancori mai sopiti. Dove nascondi il sole e la gioia che e' l'altra parte di cio' che scrivi? n
  • Luigi Lucantoni il 19/01/2007 23:27
    È un'indagine sentimentale, può obbligarti a scrivere meno (da ora).

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