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Fine

La morte vilmente s’accosta
t’alliscia, t’incute timore
la scansi e pensi che tanto
non tocca, non sfiora, non guarda
invece lei t’attende paziente
celata, ombrosa, racchiusa.
Poi d’un tratto t’offende,
ti strappa un pezzo di cuore:
per quanto grande e cattivo
è il tuo pianto
scopri che nulla, in confronto,
è il cupo terrore.
Sai che è per te
Il destino incolore.

 

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2 commenti:

  • rossella bisceglia il 12/02/2007 09:35
    dolore e soprattutto paura
    l'antidoto è vivere
    grazie Tere
    xxx
  • terry Deleo il 04/02/2007 17:36
    quanto dolore in queste parole. un dolore tenuto dentro... e sortito da quest'opera

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