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Lager

carri merci, kapò, tatuaggi, filospinato
parole sporche di storia
ferale
baracche piene di anime
accatastate
scremate, ridotte in cenere
neanche fossero, materiale per bivacchi di guerra
e il fumo, s'alzava lento
volute carnee
saturavano l'algida aria
acre
l'odore ma, anche l'animo dei tormentatori
spregio e mercato nero
di sentimenti e membra
percosse, oltraggiate
fra sferzar di tormente e lutulente pozzanghere
scarne, diafane figure
ridotte a ombre
dall'inedia e dalla inumana follia
inenarrabili ed infinite agonie
ad Auschwitz.

 

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4 commenti:

  • ignazio de michele il 31/03/2010 10:58
    onorato, dei vostri commenti.
  • loretta margherita citarei il 30/03/2010 11:17
    bellissimi versi che ricordano l'orrore, unita al coro del mai più ti dico bravissimo
  • Anonimo il 30/03/2010 10:32
    Hai fatto bene a riproporre cose che altrimenti cadranno nel dimenticatoio. Fatti di cui la razza umana si dovrà vergognare per sempre e che, purtroppo, alcuni squallidi individui tentano già di negare.
  • Anonimo il 30/03/2010 08:53
    Mi ha fatto rabbrivvidire x quanto son reali le tue parole...
    bellissima!!!

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