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Dialoghi con la notte

O Notte,
Tu che puntualmente il mondo
Come una coperta avvolgi
Le tenebre porti anche nel mio animo
E m'induci a riflettere;
Nel tuo tempio, cilicio di mistero
Con serrati dentro proibiti segreti...
Mi tocchi il cuore con la tua profondità
Ed eccomi... sospeso nell'Universo
Un incrocio di luci e di ombre,
L'infinito tempo e l'infinito spazio,
E tra le carezze di questa eternità
Trovo infin la pace;

O Luna,
Tu che sul mondo vegli
Come una madre sulla culla,
Io piccolo uomo ti osservo
Tu che da sempre i cieli solchi
Nella tua luce vedo riflessi
I mille sguardi di chi mi ha preceduto
E quasi mi sembra di dialogare
Con le anime dei secoli passati
Le lor passioni, le lor speranze,
Che riemergono nel mio pensier...
O cara amica, a te io mi confesso,
Con dolci sussurri a te io lascio testamento
E il mio spirito consegno ai posteri;

O Stelle,
Voi che della notte siete gli occhi
Fiere amazzoni guardiane dell'infinito
M'ispirate la serenità di un attimo, di un giorno
Di una settimana, di un secolo...
Un'intera Via Lattea si leva
Sulle ansie della Terra,
Truculenta specchiandosi nel fosso
Ove recisi gigli si abbeverano;
Con gli occhi io distacco
Voi Stelle dal cielo e,
Geloso, tenendovi tra le mie mani,
Mi tuffo nel vuoto.

E così mi nasconde la notte
In nera armonia
E mi dissolve
Al torpor dello scirocco
Che sfiora le erbe pallide
Lungo il torrente in sussurro...
Addio Terra,
Fuggo il giorno prima dell'alba,
Qui, nel mio angolo di prato
Dove ancora il vento
Ha ammucchiato
Le foglie.

 

l'autore Andrea Contenti ha riportato queste note sull'opera

Calcinelli, 7 ottobre 2004


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