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Sommerso, respiro

Sommerso
dalle parole aliene,
dai ritmi seducenti
di una melodia
che ancora mi è straniera,

Respiro
con branchie di solitudine
le luci allegre,
le fredde pietre,
di queste strade al neon

Fluttuo
in una corrente
inebriante
di odori esotici
e familiari,
di bellezze insolite
e comuni,
di tabacco e fumo
e carni bruciate.

Naufrago,
senza smarrirmi
mi arrendo
alla conquista.
Ma ogni volta
il nuovo
è inesorabilmente
meno nuovo

Succede,
a chi s'immerge
nel mondo.

--Nico, 11/03/2010

 

l'autore Nico Orrù ha riportato queste note sull'opera

Scritta in occasione di una visita a Madrid, in solitario.


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