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Bere alla fonte

Come zefiro
ti soffio sul ventre
e parlo
al nero opale
dei tuoi occhi,

con denti
di madreperla
e avorio
moedo steli, gonfi
sul collo.

Mi apro un varco
sulla tua pelle
e quando
la prima goccia
sgorga
mangio di te...

... ti sorprendo
spiare
la mia luna di latte
e con le mani
a coppa
bevi alla mia fonte.

 

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3 commenti:

  • Aedo il 14/04/2010 12:58
    Una poesia estremamente bella, delicata e nello stesso tempo incisiva. Bravissima!
    Ignazio
  • Ivan Bui il 02/04/2010 19:43
    Cantare l'amore é diffcile, si rischia di scadere nell'ovvio, un rischio che questi versi non corrono. Davvero bellissimi. Davvero brava.
  • Ivan Bui il 02/04/2010 15:53
    ... la fonte inesauribile dell'amore. Degli amori che... bellissimi versi.

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