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Una libera traduzione di una lirica di Orazio

I lussi persiani

Ragazzo mio, io odio i lussi persiani
Mi irritano le ghirlande intrecciate di tiglio.
Smetti di cercare in quale luogo,
tarda, muore la rosa.
Non voglio che ti affanni
ad aggiungere altro al semplice mirto.
Il mirto non mortifica né te che apparecchi,
né me che bevo sotto una piccola pergola.

 

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2 commenti:

  • Franca Maria Bagnoli il 29/03/2006 21:26
    Grazie del commento, Maria Grazia. Mi piace molto questa lirica di Orazio: un elogio della sobrietà. Ciao. Franca.

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