accedi   |   crea nuovo account

Edelweiss

Ho raccattato le pietre
che mi sono piovute addosso,
a mani nude
ho costruito un rifugio,
piccolo, circolare,
come se ne vedono tanti in montagna.
Non vi penetra dentro
il vento gelido della notte,
ma non vi è uscita;
rimango seduto
a leggermi l'anima,
sarà la mia tomba
alla fine della storia.
Senza una lapide,
solo un bianco edelweiss
che si nutrirà della mia carne.

 

1
6 commenti     0 recensioni    

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

0 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati

6 commenti:

  • Anonimo il 04/04/2010 18:38
    Un fiore di montagna che oltre a nutrirsi di te, saprà darti la forza di fare un varco nel tuo rifugio di sassi aguzzi e intangibili. Vai, non abbatterti... sei mitico!!!
  • laura marchetti il 03/04/2010 15:19
    intensa sensazione, da vivere tutta d'un fiato, lasci chi legge con la voglia di sedersi sulla pietra accanto a te su quel rifugio di montagna... un bacio e tanti auguri di serena Pasqua, laura
  • Dolce Sorriso il 02/04/2010 19:18
    incantevole poesia...
    molto apprezzata
  • Anonimo il 02/04/2010 18:55
    Complimenti Gian Paolo è scritta magnificamente. Molto intensa, bella poesia.
  • ANGELA VERARD0 il 02/04/2010 18:16
    molto bella intensa e cruda
  • B. S. il 02/04/2010 17:13
    È scritta nello stile che amo, che mi assomiglia, è essenziale e profonda.
    La fine della storia è lontana, devi regalarci ancora poesie come questa.
    È magnifica!

Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0