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Anestesia

Certi dolori non si riescono mai a superare.
Sono come assopiti,
sotto anestesia.
Poi tornano forti, come una ferita aperta.
la notte quando sei senza difesa,
complice una pallida luna, sbiadita come
luce notturna di una corsia di ospedale.
Anestesia,
immagini indistinte, prendono forma,
suoni ovattati, deformati.
Cercavo un telefono per chiamarti,
per sentire la tua voce.
Il vuoto, mentre l'immagine sfuocando
diventava nera,
inghiottita dentro un vortice
che ruba suoni e colori
dentro il nero di un nulla.
Quante volte ti ho chiamato,
ma il telefono suonava sempre a vuoto...

 

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6 commenti:

  • denny red. il 04/04/2010 01:49
    laura.. ho il mio cavallo bianco.. in segreto.. arriverà.. la sua dolce voce. bella!! ben scritta!! brava!!!
  • tania rybak il 04/04/2010 01:20
    la prossima volta chiama me, io ti risponderò, non spengo il telefono nemmeno di notte, a parte gli scherzi, ti capisco perfettamente, certi ricordi per quanto cerchi di dimenticare, risalgono, per farti torturare, brava
  • Paola B. R. il 03/04/2010 16:24
    Sei brava, riesci a scrutarti dentro con grande capacità e scrittura!!!!
  • Auro Lezzi il 03/04/2010 14:18
    Uhmmm che brutti ricordi.. W la primaVERA.
  • Salvatore Ferranti il 03/04/2010 13:22
    poesia molto vera. che condivido in pieno... certi dolori non ri riescono a superare... chissà perchè----
    un abbraccio
  • Anonimo il 03/04/2010 12:31
    A volte si è soli nei momenti peggiori, altre si vorrebbe la solitudine per gustari dei momenti magici, la vita è cosi... prende e da... Molto brava!!!!!

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