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Indagine

Amori sacri,
legami di sangue
che fanno male.
Inseguo l'ombra
della mia carne,
sù per il muro di cinta
della vecchia casa,
tra le sterpaglie
del mio antico cuore.
Mi risponde un urlo
che non riesco
nemmeno a decifrare.
Vago tra le rovine
di un passato
che non si ricorda di me,
eppure porta il mio nome.

 

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13 commenti:

  • Nilla Qualunque il 10/04/2010 15:27
    quanto possono far male certi legami di sangue..
  • denny red. il 08/04/2010 00:00
    molto piaciuta!! un passato.. che non si ricorda di me, bella la chiusa, salva, sei bravissimo!!!
  • tania rybak il 07/04/2010 23:29
    bellissima e condivisa, 5 stelle
  • Cinzia Gargiulo il 07/04/2010 20:13
    Un'introspezione che è anche un riappropriarsi di un passato che è forse doloroso ma è comunque parte di te e ha forgiato l'uomo che sei.
    Poesia molto bella e ben scritta.
    Un abbraccio...
  • laura marchetti il 07/04/2010 19:03
    un percorso a ritroso, un viaggio dentro la propria anima... che mi ha colpito il cuore...
  • francesca cuccia il 07/04/2010 17:44
    Bellissime parole, complimenti amico mio scrivi che è un piacere leggerti, complimenti.
  • garfield il 07/04/2010 17:08
    stupenda.. complimenti
  • Anonimo il 07/04/2010 16:11
    Complimenti Salvatore è splendida.
  • karen tognini il 07/04/2010 16:03


    Bellissima... Salva.. un'altra delle tue perle!
  • alice costa il 07/04/2010 15:22
    bella... belle quelle sterpaglie del mio antico cuore e quel vagare tra rovine di un passato che porta il mio nome...
    un applauso...
  • Anonimo il 07/04/2010 14:27
    Molto bella Salvatore... dovrebbe essere bello avere un passato, anche se smemorato, ritrovare le proprie radici anche se solo attraverso ruderi... e spazi che conservano ancora segni di te... legami di sangue...
  • Vincenzo Capitanucci il 07/04/2010 14:00
    Inseguo l'ombra della mia carne... nel mio antico... luminoso cuore...

    Splendida Salvatore...
  • Anonimo il 07/04/2010 13:56
    Carissimo poeta, questo testo mi sembra molto innovativo nel contesto del tuo percorso letterario. Un'introspezione che scruta nel profondo e coglie indizi di un passato che torna. Una decodifica di ciò che è stato, dolente, perché si chiude con amarezza: essere obliati dal proprio essere. La trovo sublime... Nel lessico e nelle immagini. Elogio vivissimo a te, caro amico.

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