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Il Signor No

E fu un soffio dopo l'altro
come un mulino a vento
che l'avvento - del mio parto
cadde proprio un giovedì.
M'hanno preso con i ferri
e neppure che m'han dato
il mandato - degli sgherri
per portarmi via di lì.

Non m'avessero costretto,
avrei detto - già di no!
Non m'avessero costretto
avrei detto - già di no!

Né per tutti i pappalecchi
da cui ero più attirato
né tirato - per gli orecchi
da mia mamma e mio papà,
sarei stato buono e zitto
fino a che gli avrei obbedito;
il mio dito - sempre dritto
dondolava in qua e in là!

Come segno di... dispetto,
avrei detto sempre no!
Come segno di... dispetto,
avrei detto sempre no!

Quando poi finì l'asilo,
tutti i fine quadrimestre,
le maestre - con le stilo
si chiedevano perché
agli appelli da gestapo,
io che pure ero il più bravo,
dimenavo - sempre il capo
ed avevo sempre tre!

Irredento Pinocchietto,
avrei detto - sempre no!
Irredento Pinocchietto,
avrei detto - sempre no!

Giunge il giorno della Prima
Comunione... e, nel pensiero
se davvero - ci redìma,
mentre quel... pretino là
l'Atto di dolor pronuncia,
io gli dò la mia parola
sulla sola - mia rinuncia:
quella a quelle che lui fa!

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