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La pillola della morte

Li ultimi baluardi
de li arcaici
valori dell'Homo
caduti
co' chesta nova
sunt.
Senza niun rispetto,
vite
'na capsula
tronca
ancor prima
de la luce
mirar.
Maledetto colui
che inventato
chesto abe,
ne lo foco eterno
de lo Inferno
ardi,
et i propagatori
infami e demoniaci
trascinarsi
seco.
Amen!

 

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0 recensioni:

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15 commenti:

  • Donato Delfin8 il 14/04/2010 20:00
    Argomento delicato.
    Ottima lirica per esprimere il tuo pensiero.
  • walter maccari il 10/04/2010 12:50
    . a parte la forma che trovo piacevole e mi fa pensare a ricerca poetica... l'argomento è l'errore che anche la Ecclesia fa continuamente. Quando una cives... Società Civile, regolamenta gli errori e la mancanza di un "ordine" dei problemi presenti nel "mucchio selvaggio" (che nn è società ristretta famigliare, ma milioni di persone)... ecco che insorgono i moralismi e i moralisti sempre presenti in ogni luogo e in ogni momento storico. Con gli occhi chiusi, insorgono contro le problematiche contemporanee, meglio se queste hanno nome e cognome, stato fisico. Così chi vuole regolamentare l'aborto, come il divorzio, cm il fine vita, diventa contemporaneamente il peccato e il peccatore. Nessuno in verità si occupa o si occupava delle centinaia di migliaia di feti e donne costrette ad abortire dalle fattucchiere e/o in cliniche private a peso d'oro. Così cm pochi si occupano in nome della vita che vogliono difendere, della vita. Tutti gli anni ci viene presentato il conto : " 5 milioni di bambini muiono di fame " ma certuni Enti & persone insorgono contro la pillola RSU, l'aborto in nome della vita a cui spesso non partecipano. Quale vità? Quella che i signori e i soloni conducano tra agiatezze e nell'indifferenza? A me pare spesso proprio così, e nn trovo appropriato che una legge civile dello Stato sia continuamente derisa ed osteggiata dalla Stato Citta del Vaticano, che pare debba in realtà preoccuparsi del "suo" gregge e degli... usi et abusi che in nome di false deificazioni sono perpetuati dai "suoi" ministri temporali, scansando le leggi di Cesare. E questo parlare in nome delle Donne, quando nella comunità cattolica le Donne sono : Sante, badanti... ops suore, e nn sono adatte ad amministrare neanche la "parola" del Nazareno. E qui la Ecclesia fa capire di non aver ben compreso le parole dei Vangeli. Io sono la spada ci dice Gesù, così cm perdona Maddalena,,,,,,, invece di la dal Tevere le Donne sn ancora il peccato... appunto, contempoaraneamente Eva e il serpente... o nn vi pare sia arrivato il tempo di interpretare il Verbo in maniera circolare? e nn escludendo la metà del cielo?? amen!
  • tania rybak il 09/04/2010 23:12
    ma non sarebbe meglio prevenire, anziché far morire? credo pero che sia una scelta difficile soprattutto per la donna
  • cesare righi il 09/04/2010 21:05
    manca:
    ... nei giudizi opposti al suo... argomentazioni tali da creargli dubbi,...
    va beh comunque si è capito... avevo Catiamia che chiamava... in tavolaaaaaaaa
  • cesare righi il 09/04/2010 20:23
    Non volevo commentare questa poesia perchè il mio pensiero è a 360 gradi, ma leggendo i vari commenti aggiungo anche il mio.
    Pompeo, nella sua ottima capacità di esprimere in prosa argomenti delicatissimi, è bravo a stimolare contradittorio e trova il mio massimo rispetto, ma
    non posso dimenticare le mammane, gli aborti clandestini, le ragazze morte per paura di confidare il proprio stato, le ragazze violentate che rimangono incinta e tante altre situazioni. Come in tante cose è l'uomo a tramutare in male ciò che nasce dal bene.
    La scoperta dell'atomo, per esempio.
    Non concordo col giudizio di Ugo Mastrogiovanni, perchè i giudizi in un'opera del genere devono essere due:
    il primo sulla qualità dell'opera, il secondo sul merito dell'argomento trattato.
    Rispettando sempre e comunque il pensiero dell'autore, in questa poesia vi è una presa di posizione nettissima e non si può relegare il commento ad un banale: bella, scritta bene, bravo. Penso che Pompeo, essendo un Magno, sappia cogliere anche nei giudizi opposti al suo, le certezze assolute mi fanno sempre paura. Pompeo alla prossima, sei sempre stimolante
  • Anonimo il 09/04/2010 01:25
    Concordo pienamente con Ugo Mastrogiovanni. Ciao Don le tue opere sono molto belle.
  • Anonimo il 08/04/2010 22:41
    Per fortuna che il sig. Mastrogiovanni, che è in linea con il mio pensiero, nel suo commento a questa poesia, mi precede. Cinque stelle per la bellissima scrittura e non entro nell'argomento molto complesso. Concordo anche con Cinzia Gargiulo ma ribadisco che se dovessi commentare da sola, avrei qualche problema. Non ho un parere completo da dare. Don, cari saluti e grazie per le tue pregiate opere.
  • Ugo Mastrogiovanni il 08/04/2010 22:01
    Non credo che Don Pompeo Mingiello con i sui versi abbia voluto imporre il proprio pensiero. Chi scrive esprime sempre un concetto frutto di riflessioni e credo del tutto personali; non è detto che deve essere necessariamente condiviso, ma ciò non toglie che debba essere rispettato. Trattandosi di poesia, solitamente mi limito a giudicare il testo come tale, non entro nel merito, né processo le intenzioni dell'autore. Per me ambedue sono di tutto rispetto, contenuto e lirica.
  • Cinzia Gargiulo il 08/04/2010 21:43
    Concordo con Francesca l'argomento è delicato e i malcapitati, tra cassonetti e pillola abortiva, sono sempre i figli.
    Ciao Don...
  • francesca cuccia il 08/04/2010 19:41
    Questo è un argomento parecchio delicato,
    chi non vuol figli è giusto che non li faccia piuttosto che farli soffrire e morire, genitori si è dentro e quando non vogliono esserlo meglio non farlo.
    Un figlio si amo piú di se stessi.
    Non dico altro.
  • Tim Adrian Reed il 08/04/2010 19:09
    Bisogna saper scegliere il male minore... una vita spenta in un cassonetto, una vita senza felicità, un'operazione chirurgica pur sempre pericolosa e dannosa per gravidanze future oppure una pillola? Preferisco l'ultima soluzione.
    Certo un po' di responsabilità prima di fare un figio ci vuole, ma questo è un altro discorso.
  • Anonimo il 08/04/2010 18:36
    Perdona il mio ardire... ma quanti figli sono nati per essere poi gettati senza la speranza di un destino se non quello di avere come tomba un secchione dell'immondizia... e questo quando gli andava bene...
  • laura cuppone il 08/04/2010 18:00
    ... all'inferno ci siamo già... tutti quanti...
    la negazione é sempre a 360 gradi
    e la chiesa ultimamente
    non può e non sa dare l'esempio...
    non dico altro...
    torno nel mio girone...
    ciao Don
    Laura
  • gian paolo toschi il 08/04/2010 17:41
    Sembri Gerolamo Savonarola. Aggiornati e documentati, prima di lanciare anatemi!
  • loretta margherita citarei il 08/04/2010 17:30
    perdonami, ma non condivido il tuo pensiero, sono cristiana, ma non arroccata alla chiesa cattolica, lascio libertà alle coscienze, per determinati comportamenti.

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