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Allucinato

Sogno d'estate bagnato d'assenzio
Sperduto in vaghe considerazioni
Che si tingono di domande
Sfumate di dubbio

Le alte pareti crollano
In un vortice di colori
Sulla gogna dei miei pensieri
Lente gocce in caduta;

Visioni... tante visioni... mi perdo
I sensi prendono forma
E frantumano
Il tessuto del reale

Lapidando ogni ricordo
Creando smisurati silenzi aridi
Mossi dal sospiro ultimo
D'un Baudelaire pugnalato al cuore

Gratto in un muro bianco
L'intonaco della mia tristezza
Recidendo il filo dei miei pensieri
Danzanti come folli marionette;

Son naufrago ora
Dell'utopia dei beati
Lampeggianti d'estasi
Vedo luci... sento!
Lucy...
Son note portate dal vento
Lucy in the Sky with Diamonds

Sento ora il corpo
Che si dissolve
La mente
Che si fa corpo
L'astrazione
Divenir fisicità

Ma poi mi desto
Il sole che albeggia
Tinge di rosso
La confusa realtà;

Sotto la luce
Della ragione
Pare questo
Il mondo più allucinato.

 

l'autore Andrea Contenti ha riportato queste note sull'opera

Calcinelli, 26 febbraio 2005


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1 recensioni:

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  • Anonimo il 13/02/2013 11:30
    ... versi finali sintetizzano
    al meglio la poesia,
    ottima...

1 commenti:

  • Anonimo il 09/04/2010 22:34
    Già, quando la realtà è più allucinante del sogno..
    bei versi...

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