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Desolazione

Forse la natura
È davvero nostra nemica
È l'esperienza stessa del mondo
Quel mondo che ci ha fatto;

È il moderno che uccide
Il fucile, non l'albero
Le bombe, non i prati
L'odio, non...

Inquiniamo, distruggiamo
Incendiamo, avveleniamo
Come può la natura
Sopportarci?

Gli esseri naturali
Lottano, lottano,
Lottano per sopravvivere
Per avere un domani

Si uccide, si annienta
... l'uomo
Come possiamo considerarci
Esseri di natura?
E non parassiti
Di questo mondo morente?

Allora non accusiam gli Dèi
Se dal Giardino siam banditi
Ma torniamo memori di quando
Noi stessi decidemmo di lasciarlo;

E forse un giorno,
Sulle morbide acque dell'ultimo lago,
L'ultimo uomo si specchierà,
Udendo in un sol momento
L'eco antico
Della sua perduta innocenza.

 

l'autore Andrea Contenti ha riportato queste note sull'opera

Fano, 21 aprile 2005


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4 commenti:

  • denny red. il 11/04/2010 13:45
    piaciuta!! andrea molto intensa!! bravo!!
  • Andrea Contenti il 10/04/2010 20:13
    Tranqui le critiche son ben accette Alcuni di questi scritti sono abbastanza "grezzi" poiché erano pensieri che buttavo giù durante le ore di lezione al liceo, spesso volutamente in prosa; non curavo più di tanto la forma e mi son limitato a trascriverle così come le avevo scritte, senza fare correzioni o rielaborazioni.
  • Anonimo il 10/04/2010 13:59
  • Alberto Veronese il 10/04/2010 13:23
    letta con interesse e apprezzata. complimenti. ciaociao

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