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La miseria

C'erano una volta due fratelli:
un ricco e un povero.
Povero dal ricco sentiva rimproveri:
"Non venire più a casa mia,
sei un poveraccio,
mi vergogno davanti agli amici,
quando entri a casa mia vestito di stracci."
Dispiaciuto tornò a casa sua,
strada facendo sentì che qualcuno ha riso,
un estraneo gli sussurro qualcosa all'orecchio
all'improvviso si giro e non vide nessuno,
non capiva chi fosse quel qualcuno.
"Ciao, amico. Come te la passi.
Non pensare troppo, non ti aiuti
soltanto se pensi."
Il poveraccio spaventato chiese all'ignoto:
"Chi sei e perché sento la tua voce nel mio cruscotto?"
"Sono la miseria: "rispose qualcuno,
l'uomo si giro di nuovo e non vide nessuno.
"Ma dove sei", chiese il povero.
"Sono nella tua testa. Faccio parte di te,
anche se protesti tutti i giorni.
Tu pensi a me pure quando dormi.
Sei uno schiavo nelle mie mani,
vorresti liberarti da me e ti inganni,
finché ti lamenterai di me quotidianamente,
sarò reale nella tua vita, non solo nella tua mente."
Il povero rispose:
"Ma cosa dici?
Di me si vergognano persino gli amici,
penso tutti i giorni come stare bene,
non riesco più a sopportare le mie pene."
La miseria rispose:
" Ho detto proprio questo,
rifletti ora e con te stesso rimani onesto,
quanto tempo al giorno passi a pensare
dannandoti sul problema, ti arrabbi e piangi,
è proprio questo il dilemma,
dovresti pensare di più come trovare la soluzione,
vedrai, sarà per te una magica pozione
sapere che non c'è mai una via senza uscita,
importante che lavorano le mani e la mente,
la bocca nel frattempo deve stare zitta."
Poverino pensò un minuto
e poi con uno sputo attraverso un imbuto
lasciò la miseria dentro una bottiglia.
Contento disse:
"Che meraviglia!"
Prese la bottiglia e la seppellì nel giardino,

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0 recensioni:

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13 commenti:

  • tania rybak il 14/04/2010 15:24
    Andrea non ti devi scusare, non hai fatto nulla di sbagliato, hai detto la tua opinione, io ho detto la mia, abbiamo ragione entrambi, perché siamo liberi di pensare con la nostra testa. grazie a DENNY, SEI SEMPRE GENTILISSIMO
  • denny red. il 14/04/2010 01:36
    tania che è successo? e scoppiata la guerra? hai detto delle belle cose, e guarda te cosa succede!
    ... sempre quella voglia di crescere... di stile.. Tania.. sai cosa devi fare? nulla, tu scrivi, io scrivo, tutti scrivono, e che dio preghi per loro, e noi preghiamo dio per tutti noi. amen.
  • Anonimo il 13/04/2010 18:31
    Tania, il mio era un commento tecnico (da rompi palle). Io forse, non intendo la poesia come tanti altri in questo sito. Credo, non basta andare a capo così tanto per fare verso. La mia è una critica basata solo su forma e nient'altro. Pensa poi io che amo il minimalismo, ma è doveroso dirsi anche, siamo partiti cresciamo. Ascoltiamoci, leggiamoci e se è il caso fermiamoci a capire e dialogare su cosa mai stiamo scrivendo. Tutto qua e nentaltro. Solo la voglia di crescere come miseri poeti. Saluto tutti e chiedo ancora scusa, se sono stato scortese.
  • tania rybak il 13/04/2010 16:44
    grazie dei vostri commenti, un grazie particolare a Agostino, perchè senza rendersi conto mi ha fatto un gran favore, perchè ha fatto rifflettere ancora di più sulla mia opera, le critiche non mi dispiaciono affato, sono sempre costruttive e utili. penso pero che un scritto non deve essere valutato dalla lunghezza o dalla tecnica usata, ma dal contenuto e lo spessore morale, altrimenti nessuno mai avrebbe letto "la divina commedia" di Dante, considerando il fatto che è lunghissima. siamo in democrazia,è molto iportante dire la sua in piena libertà, altrimenti diventeremmo dei ipocriti. un affettosissimo grazie a Laura e Francesca per lo schieramento verso il mio scritto, la cosa è molto semplice, non sò scrivere canzoni e racconti, quindi tutto ciò che scrivo lo metto in versi e in rima, perchè mi è molto più facile, spesso commento in rima senza rendermene conto. grazie anche Dany, Salvatore, Auro e Andrea. un abbraccio a tutti
  • Anonimo il 13/04/2010 16:11
    Tania, hai desritto benissimo tutte le più brutte piaghe della società...
    bellissima morale, complimenti!!
  • Anonimo il 13/04/2010 13:38
    Chi mai ha detto il contrario. Già se pensiamo a "Silvia", "Il sabato del villaggio", non è un esempio calzante infatti trattasi di Canzone libera. di sei strofe di endecasillabi e settenari, con rime alternate e baciate, la cui posizione è libera, come libera è anche la lunghezza delle strofe e anche il secondo esempio è una Canzone libera di Settenari e endecasillabi alternati e vi sono due versi non rimati (41 e 43). Ma la mia osservazione non si basava sulla liricità o sulla sua lunghezza ma su ben'altri richiami. Condivido la tua posizione francesca, però, e si, però andiamoci piano, ho chiesto scusa perché mi accorgo di rompere le palle certe volte! però cerco solo di aiutare a crescere in stile e in personalità!
  • Auro Lezzi il 13/04/2010 13:09
    Tania.. È proprio una poesia di racconto.. Ma BELLO BELLO..
  • Salvatore Ferranti il 13/04/2010 13:06
    odio l'invidia... e tutte le sue implicazioni... molto bella davvero. e profonda
  • francesca cuccia il 13/04/2010 11:02
    Bellissima e vera.
    L'invidia uccide e da soli ci si elimina quello che non capiscono in tanti.
    Il povero sa amare, il ricco pensa a ase e ad essere sempre più degli altri senza pietà, parole meravigliose cara Tania sei davvero bravissima, un abbraccio di cuore, per un grande cuore, IL TUO.

    Per i commenti precedenti, le poesie possono essere anche narrative, se pensiamo a "Silvia"oppure "il sabato del villaggio"allora si può capire di più anche quelle son lunghe e più da racconto eppure sono poesie, quindi cerchiamo di svegliarci senza giudicare per sentirsi migliori, senza offesa.
    Ogni poeta ha il suo scrivere ecco perchè c'è ne sono tanti e diversi nel suo stile poetico.
  • laura marchetti il 13/04/2010 10:33
    senza offendere nessuno... il mio commento è riferito alla poesia...
  • Anonimo il 13/04/2010 10:08
    Condivido l'osservazione di Agostino. Questa non è una poesia, è prosa ed anche scritta veramente bene. Questo è un racconto. Perchè sia considerata poesia non si può richiamare la metrica e le strutture classiche delle Odi e delle Liriche. È comunque certo l'impegno, sicuramente lodevole, però, e si però attenzione.
    Scusatemi se talvolta rompo le balle!
  • laura marchetti il 13/04/2010 09:31
    E INVECE E'BELLISSIMA... sai trasformare in fiaba la realtà... di tutti i giorni purtroppo dove dominano sentimenti di invidia e troppo spesso si da più importanza a quello che si ha anzichè quello che si è... per me tu sei una persona ricchissima di talento e di buoni sentimenti... grazie ancora per avermi fatto sognare
  • Agostino Griffante il 13/04/2010 09:20
    lunghissimissima!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! non mi piace.

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