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Smarrito

Son spesso caduto
Nel fossato d'un pensiero distorto
Vago d'intenti...
Indefinito
Come una città deserta
Immersa nella nebbia

O forse una nave
In mezzo al mare
Senza rotta da seguire:
Inaccessibili son le stelle,
Abbandonato m'hanno i venti

In questo torpore
Dove posso spinger la mia prua?
Chiedo quali mete posso toccare
Ma ora, vedo solo questa nave
Ferma,
Persa solitaria
Nel mare dell'inquietudine.

 

l'autore Andrea Contenti ha riportato queste note sull'opera

Calcinelli, 16 marzo 2005


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3 commenti:

  • Viky D. il 15/04/2010 20:36
    Bella descrizione dell'inquietudine, complimenti. Anch'io spesso mi sono sentita così...
  • laura marchetti il 15/04/2010 15:37
    con un po' di vento... in poppa... ripartirà... amo scherzare, non te la prendere, è solo per dirti che sei bravissimo a scrivere e vedrai che il vento della vita... la farà ripartire, baci
  • Anonimo il 15/04/2010 13:47
    verrà il giorno in cui tutte le navi partiranno verso le loro mete ignote... ma bisogna volerlo anche...

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