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Spiaggia

Placidamente si adagia, abbracciando
la sabbia arsa dal sole cocente,
il mare tranquillo. Poca la gente
che, mentre un gabbiano di quando in quando

s'abbassa lesto a lambire la rena,
volge lo sguardo a fissare l'azzurro
del cielo e del mare. Nubi di burro,
panna montata dall'aria serena,

scuotono il cuore dei rari passanti.
Padroni il Vento e Luce sua moglie,
sincera e materna. Placan le voglie
l'uno dell'altra due giovani amanti

sul fondo liso d'un vecchio barcone
di legno, lungi dagli occhi indiscreti
dei bimbi curiosi. Sui minareti
di sabbia bagnata un solo aquilone

teso nel volo, che rosso volteggia
sui pochi ombrelloni mossi dal Vento,
sfida il maestrale. Solenne momento
per un ragazzino: dalla sua reggia

caduca di sabbia mira le forme,
rotonde, procaci, d'una signora
matura ma bella; lei, che ristora
la figlia quattrenne, sorride. Dorme

un vecchio abitante della riviera
sotto un tettuccio di libri e giornali.
Si sveglia ansimando e getta i suoi strali
- sporche bestemmie all'ardente atmosfera

d'un pomeriggio d'un giorno di Giugno -
Ma la stessa sera l'aria rinfresca
la pelle stanca e le anime adesca
del Sole il tramonto: mentre in un pugno

di magici atti il Mare s'accende,
s'infiamma di rosso, brucia di giallo,
si scioglie in un fuoco andando a cavallo
dell'orizzonte la sfera che splende,

le ore trascorrono
e cambia il paesaggio.

È notte: la Luce e' andata a dormire,
intanto il cielo stellato e la luna

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9 commenti     0 recensioni    

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9 commenti:

  • Nico Orrù il 15/04/2010 22:31
    Sembra che non piaccia tanto...
  • Nico Orrù il 15/04/2010 18:05
    In rete c'è un bel po' di roba interessante. Gratis
  • Anonimo il 15/04/2010 17:19
    Certo ti invierò in privato alcuni testi di base!
  • Nico Orrù il 15/04/2010 15:33
    @Andrea: ottimo tip Hai dei buoni testi/guide da suggerirmi?
  • Anonimo il 15/04/2010 14:16
    Si Nico per la metrica attento agli accenti gravi e tonici, sarebbero talvolta migliori la scelta di sdrucciole. Comunque è buona!
  • Nico Orrù il 15/04/2010 14:14
    giambi -> enjambment
  • Nico Orrù il 15/04/2010 14:12
    Grazie per i commenti
    Questa è la poesia più antica che ho pubblicato . La scrissi nel 1994 o giù di lì. Più che altro un esperimento di metrica (per la gioia di Andrea, quartine di endecasillabi in rima incrociata, con una strofa irregolare e giambi a manetta Molta meno ricerca interiore rispetto alle mie ultime. Come Tipa ben fa notare, un quadro in suoni
    Comunque è roba vecchia, e si sente (infatti il rating è basso!)
  • Anonimo il 15/04/2010 14:00
    Poesia degna di amambile ricerca interiore. Personalissima verso chiave «... le ore trascorrono e cambia il paesaggio...». Poesia degna di nota. Mi piace.
  • Nilla Qualunque il 15/04/2010 12:17
    Divina, Nico! Divina!!! una quadro meraviglioso!

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