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Sindrome da intercettazione

In questo mondo vario
da sempre il pensiero,
nella mente, intende vero l'immaginario
e ancora sogna la comunicazione
per rivelare l'emozione.

Da quel dì che nacque lo strumento
del telefono del pc e del cellulare
facile fu parlare
di mille cose pensate e altre da fare..

Ma, iniziò lo sgomento
che è il terrore del momento..
mai in due si può stare
nascosto c'è sempre ora chi vuole origliare.

È sindrome del terzo millennio
indagare confidenze per controllare
conosciuti alcuni, sconosciuti molti
che, inconsapevoli, in fallo di certo potrebbero essere colti.

Che bufala.. sarà o che allettante notizia
per il giornalista che vuole campare di tale primizia...
certo, subito bisogna pubblicare l'intercettazione
dalla prima colazione
per continuare a confermare
che l'impegno innanzi tutto è informare.

In questo mondo vario
conforta sì l'intercettazione
per veri delinquenti a ripetizione
che è giusto siano ascoltati
se di crimini reali i fatti sono argomentati
e che stiano poi davvero in prigione
e non escano facilmente perché magari una sentenza
non ha avallato per tempo la motivazione.

Ma se estraneo è un nome sentito
non importa.. sentirsi nell'accusa e nel dileggio inserito:
è conforme all'impegno costituzionale
che "la legge è per tutti uguale".

Ecco allora il desiderio improvviso
di buttare il telefono e il cellulare
giù giù giù in fondo al mare
e affrontare innocui discorsi anche sottili
allegramente con un sorriso
passeggiando sicuri soli e vicini
così da dimenticare gli eventuali risolini
dello spione che lavora solo per incastrare
anche quando al fine non vi è reato da confutare.

 

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4 commenti:

  • giampaolo marcialis il 19/04/2010 18:02
    Le intercettazioni sono sempre esistite da che mondo e mondo. Vanno poi verificate dai
    magistrati, che sanno bene valutare se archiviare o procedere.
  • Anonimo il 19/04/2010 12:37
    Hai fatto appena in tempo a scriverla, perché berlusconi sta facendo una legge dopo la quale non si parlerà più di intercettazioni, ma solo di un enorme "grande fratello" gestito da lui e da nessun altro (mafia esclusa)...
  • loretta margherita citarei il 16/04/2010 06:05
    realtà ben descritta
  • Anonimo il 15/04/2010 17:19
    Complimenti davvero, molto bella, reale e con la giusta ironia! Però, ti ricordo che buttare a mare il cellulare non servirebbe a nulla, tanto ci spiano pure col satellite... se vogliono.

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