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Una pioggia di 32 stelle

Una pioggia
di trentadue stelle
ha bagnato
la mia anima.

Ho asciugato
i miei
tormenti
con
il calore
del nostro
sole.

Ora
angeli
di luce!

Non
dimenticherò
mai

quel treno
maledetto!

 

l'autore karen tognini ha riportato queste note sull'opera

dedica... alla strage di Viareggio... del 29 giugno 2009

sono morte 32 persone... alcune le conoscevo...


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0 recensioni:

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16 commenti:

  • Filippo Minacapilli il 18/04/2012 13:18
    Bellissima! Non capivo dal titolo.. poi la tua poesia ha fatto il resto! Complimenti, anche per la nobile dedica.
  • karen tognini il 29/06/2011 19:41
    Grazie Marco.. oggi davvero per Viareggio è una giornata tristissima...
  • Marco Briz il 28/06/2011 21:18
    superlativo intendevo Karen scusa l'errore
  • Marco Briz il 28/06/2011 21:17
    superlativo intendevo
  • Marco Briz il 28/06/2011 21:16
    Karen... poesiona questaaaa! Gia il titolo è supermativo di suo, la poesia lo rispecchia. Brava.
  • Rino il 20/04/2010 08:48
    Nel nostro cuore anche questa... 32 stelle che aggiungo a quelle, alcune sconosciute, che già brillano per me... e alle quali rivolgo sempre un pensiero...
    Molto toccante il tuo rifugiarti nel calore del sole per trovare lenimento al tuo dolore...
    Brava
  • Anonimo il 19/04/2010 07:02
    Bravissima Karen!!! Argomento toccante.
  • Vincenzo Capitanucci il 19/04/2010 05:42
    Dal blog di Beppe Grillo di oggi...

    Le Ferrovie italiane hanno fatto miracoli. Lo attesta il bilancio 2009. In 4 anni la "razionalizzazione dei costi operativi" ha portato a una riduzione di 1, 1 miliardi di euro. L'utile netto è cresciuto del 175% ed è arrivato a 44 milioni di euro. I morti di Viareggio se lo sapessero ne sarebbero contenti. Il blog pubblica la denuncia di un ex tecnico verificatore che dovrebbe essere valutata dai magistrati competenti. Finora, che mi risulti, nessuno è stato imputato della strage di Viareggio.

    "Sono un ex operaio e tecnico verificatore delle ferrovie. Questa testimonianza è a favore delle vittime e dei familiari della strage di Viareggio avvenuta il 29. 06. 09. Il carro cisterna che ha causato la strage, era deragliato il 22. 06. 09 a Vaiano sulla linea Firenze-Bologna. Se lo stesso fosse stato controllato sul posto o inviato alla squadra rialzo più vicina (officina) mediante ultrasuoni laser (tecnologia gia esistente 40 anni fa) si sarebbe appurato che l'asse aveva subito dei danni e sarebbe stato sostituito, in 30 minuti di lavoro.
    Questa era la prassi di 40 anni fa, oggi la tecnologia ha fatto passi da gigante, treni alta velocità (Roma-Milano) in 3 ore. Ciò è giusto per le esigenze moderne, anche la riduzione di personale può essere accettata, però non a scapito della sicurezza ferroviaria; infatti il settore merci e stato quasi dimenticato: carri obsoleti con oltre 40, 50, 60 anni, non sottoposti a misure preventive di controllo, oltretutto cisterne che trasportano liquidi pericolosissimi che possono esplodere. 32 morti a Viareggio, decine di persone col 60, 70 80, 95% di bruciature su tutti il corpo.
    Sono entrato in ferrovia il 15. 06. 1970 come operaio qualificato nel deposito locomotori a Livorno, già allora veniva un ingegnere da Firenze e controllava gli assi, ogni 1-2 anni venivano fatti questi controlli programmati, oppure se il locomotore o carro aveva subito anche un piccolo deragliamento, magari nel parco merci. Poi sono diventato verificatore, e se succedeva quanto sopra, io fermavo il carro e se non c'era pericolo lo inviavo alla squadra rialzo (officina fs) più vicina per il controllo generale. Il mio compito era di controllare i treni in arrivo e soprattutto in partenza e fare la prova dei freni, poi emettevo un nulla osta chiamato tv 40 che facevo firmare al macchinista in doppia copia, una a me una a lui, poi il capostazione dava il via libera.
    In stazione vi era un assistenze di stazione, oggi formatore, che insieme alla squadra di manovra formavano il treno in base al peso, lunghezza, destinazione, etc; poi l'assistente scriveva tutti i n° dei carri scritti sulle sponde dei carri e in altre parti, poi emetteva in doppia copia (M18) che faceva firmare al capotreno o macchinista, una copia rimaneva agli atti in stazione di partenza e una alla stazione di arrivo o di smistamento. Perciò anche se il carro ha preso fuoco rimane il cartaceo o sul computer del n° dei carri. Quando un carro deraglia a volte ci vogliono dei km prima che il treno si fermi, perciò specialmente se il carro è carico è moltissimo sollecitato e gli assi sono i primi a soffrire perché le ruote battono sulle traversine di cemento. Alcuni testimoni hanno visto il treno della strage che emetteva forti scintilli a circa 20 km da Viareggio, senz'altro il carro era frenato e il surriscaldamento per tanti km, per induzione ha fatto si che l'asse già deteriorato per torsione si rompesse (si nota bene dalla foto). La quasi certezza che il carro della strage era lo stesso deragliato a Vaiano e che a Viareggio era il primo di testa, mentre a Vaiano era l'ultimo di coda, questi tipi di treni sono a composizione bloccata, quando arrivano alla stazione d'arrivo vanno allo scarico o carico, poi il locomotore va in deposito e quando deve ripartire la testa diventa coda e viceversa.
    Ho visto personalmente più volte dei carri rimasti frenati essere fermati in stazioni successive a quella dove è stata notata tale anomalia; oggi purtroppo le stazioni sono deserte per la riduzione del personale. Bastava che sulla linea ci fossero rilevatori di calore o telecamere collegate col 'Dco' e il treno sarebbe stato fermato in tempo evitando la strage. Faccio solo adesso questa denuncia perché sono venuto in possesso delle foto del carro deragliato a Vaiano solo 15 giorni fa." Menchini Marco
  • denny red. il 19/04/2010 04:19
    brava!!
  • laura marchetti il 18/04/2010 20:56
    molto brava e sensibile..
  • Simone Scienza il 18/04/2010 20:14
    Orribile sciagura... mi tornano i brividi
    Ottimo tributo Karen, versi... il dolore di molti
  • Maurizio Cortese il 18/04/2010 20:10
    L'incipit ha veramente qualcosa che rimane nell'animo.
  • Cinzia&Donato A4Mani il 18/04/2010 19:28
    Versi molto sentiti.
    Nessuno potrà dimenticare.
    Ciao...
  • Vincenzo Capitanucci il 18/04/2010 19:22
    Non si potrai mai dimenticare quella notte...

    Meravigliosa Karen... amo molto le Tue parole... si sente tutto il Tuo pianto... in bagnato.. asciugato... tormenti... maledetto.. seguite da parole delicate.. semplici... soavi.. ci fanno ricordare... senza riaprire troppo profondamente la ferita... portanto conforto...

    Ora...
    Angeli
    di luce!

    Un abbraccio Karen...
  • loretta margherita citarei il 18/04/2010 19:09
    bei versi
  • Elisabetta Fabrini il 18/04/2010 18:58
    Una sera che non dimenticheremo mai... un dolore enorme x tutti... e tu ne hai fatto Poesia!... un abbraccio

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