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Improvvisamente nei collegi

improvvisamente nei collegi
volli crescere velocemente
per rendermi autonomo
liberarmi dalle costrizioni
vivere dei miei pensieri

fuggii anche dalle navi
per l'analoga oppressione
così il mondo industriale a terra
lunga e tediosa spoliazione
degli slanci della mente

finché vecchio sono stato libero
tentennante nei movimenti
incapace di correre
e sentirmi felice del vento nel viso
del sole accecante negli occhi
come facevo da bimbo

 

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5 commenti:

  • Dino Borcas il 09/05/2010 16:56
    un recupero della capacità di meravigliarsi...
  • Piero Simoni il 19/04/2010 19:50
    cara Laura, hai centrato il pensiero.
  • laura marchetti il 19/04/2010 17:24
    quest'ansia di crescere e poi.. di tornare bambini...
  • Piero Simoni il 19/04/2010 15:41
    grazie, Maria Rosa.
  • Maria Rosa Cugudda il 19/04/2010 15:25
    poesia introspettiva, valida come contenuto e forma.

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