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Il Cerchio

Secco e tagliente
fende l'armonia del cielo
il sordo rumore di un'anima che si spezza,
come un fusto d'albero troncato da una forza ostile... quell'albero,
sotto al quale vita e morte si unirono
per completarsi,
per creare un tempo che non si spreca,
per dare speranze e sogni fanciulli da inseguire...

... ma un tronco
quando si spezza
non finisce di esistere...

... in infinite parti si sgretola
fluttuando nel vento,
come il polline del narciso,
fino a diventarne parte...
e con la brezza di primavera ci sbatte sul viso,
ci attraversa,
riempie i pori della nostra pelle...
fino a diventare sangue,
fino a penetrare nella nostra anima
per diventare parte di noi stessi!

 

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2 commenti:

  • Anonimo il 03/06/2011 12:10
    Eccezionale, bella
  • gian paolo toschi il 19/04/2010 14:56
    È un concetto che mi ha sempre affascinato. Nulla si crea e si distrugge, ma tutto si trasforma. La nostra materia sempre ci sarà, ovunque. Purtroppo il nostro spirito scomparirà, se non lasciando debole traccia in ciò che abbiamo fatto, scritto o procreato.
    Mi è piaciuto il tuo lavoro proprio per queste implicazioni. Complimenti