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Luci

Bambina, percorrevo quella strada
che dall'alto dominava la pianura
Dietro la curva, mi appariva la città,
un sogno, lontano
Bella e irraggiungibile con il fascino
delle sue luci
Giù fino alla linea dell'orizzonte,
rischiarato dai suoi mille riflessi
In quel mare si proiettava la mia anima
e mi perdevo a sognare
di essere una piccola luce,
di fare parte di quella moltitudine
Quella città mi ha inghiottita
fra pallidi riflessi di vita,
fra frenesie di sfuocati bagliori,
fra timidi riflessi di spente speranze
Solitudini che si rincorrono,
senza raggiungersi mai
In mezzo a queste luci migra il mio pensiero,
a quella collina,
dove ho lasciato acceso un cielo,
pieno di stelle

 

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7 commenti:

  • denny red. il 21/04/2010 03:32
    STUPENDA!! laura.
  • Anonimo il 20/04/2010 15:16
    Ti comprendo e trovo deliziosa questa poesia e la tua nostalgia,
    c'è sempre tempo per tornare...
    bella bella...
  • Anonimo il 20/04/2010 12:15
    Una bella poesia che dà spazio alla nostalgia... ad un ritorno al passato!
  • Fabio Mancini il 20/04/2010 10:08
    Ma tu sei tutto! Asfalto e fiori, solitudine e amore, sogno e illusione. Il bacio che non t'aspetti! Fabio.
  • Simone Scienza il 20/04/2010 10:00
    Tutti i giorni ci mostri in versi un pezzo di quel cielo, che è miniera dei tuoi sogni
  • Vincenzo Capitanucci il 20/04/2010 09:31
    Bellissima Laura... sei un piccola grande Luce.. che torna verso quella collina di Cielo...

    Luci nella Materia...
  • Anonimo il 20/04/2010 09:00
    hai lasciato un cielo pieno di stelle... allunga la mano, afferrane una, e sarai felice

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