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Infelicità

Ho chiuso gli occhi cercando di immaginarti
distesa al chiaro di luna come piaceva a te
con la testa piegata sul mio petto
mentre accarezzo i tuoi capelli.
La luna si mostrava stupita
Regalandoci raggi argentati
Unica testimone del mio amore
Il mio tempo è finito con te
Da quando non sei più mia
Mi nascondo alla splendida luna
Per non mostrarle la mia infelicità.

 

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9 commenti:

  • Anonimo il 03/06/2010 13:59
    La felicità torna, basta saperla aspettare...
  • claudia checchi il 22/04/2010 20:50
    Immaginarti distesa al chiaro di luna... bella..
    claudia.
  • clem ros il 22/04/2010 07:57
    Non ho rinunciato le ho solo detto che quando passo per Napoli le telefono, se è libera per un caffè... allora ok altrimenti... Le ho anche detto che non la cercherò ogni tanto le scrivo ad un indirizzo di posta raccontandole le mie giornate in cui mi manca particolarmente, ma non posso ne voglio assillarl, deve capire che se anche lei rappresenta il pensiero felice di questo povero Peter Pan, non deve sentirsi in inbarazzo ma solo felice di sapere che qalcuno le vuole molto bene.
  • maria caputo il 21/04/2010 21:08
    Non rinunciare allora ad esserle amico... Sarà l'unico modo per non sentire la mancanza per tutte e due...
  • Anonimo il 21/04/2010 17:07
    Dei versi che trasudano romanticismo!
  • clem ros il 21/04/2010 15:40
    no, non voglio, non posso. È successo tutto improvvisamente, era un periodo no per me, mi sono perso in lei dimenticando moglie e figli. Ho giurato di soffrire in silenzio, di essele amico ma mai più d+.
  • maria caputo il 21/04/2010 15:19
    La prossima volta se ci sarà, stringila forte a te... Falla sentire il tuo amore e il tuo cuore che batte... La luna malandrina ti strizzerà l'occhiolino...
  • clem ros il 21/04/2010 13:00
    scusa salvatore... ma sono un maschietto... Bisogna sfatare il luogo comune che se gli uomini sono molto sensibili sono necessariamente molto simili o addirittura avere gusti femminili.
    È vero che in ogni individuo c'è una parte che appartiene al sesso opposto, per cui non bisogna vergognarsi della propria sensibilità.
  • Salvatore Ferranti il 21/04/2010 12:53
    quante sensazioni hanno scatenato in me la lettura di questa poesia...
    una dolce meraviglia...
    brava