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Le fate

Le fate son creature immaginarie,
le trovi nelle fiabe dei bambini,
fornite son di doti le più varie,
sanno far mille incanti sopraffini
Appaion belle, eteree, svolazzanti,
in un attimo l'uomo è innamorato;
si lascian dietro molti cuori infranti
mentre volteggian alte sul creato.
Sono languide e fan tante promesse
di grande amore e d'eterna fedeltà,
giurano: "rimarrem sempre le stesse,
innamorate fino all'eternità."
L'uomo ci casca, in fondo è un bonaccione,
ammaliato da un paio d'occhi belli,
s'avvia felice alla grande funzione:
in chiesa allor si scambiano gli anelli.
I piccioncini si godran del miele
la breve luna che d'amore scoppia,
ma tosto verrà la stagion del fiele
che avvelena la vita della coppia.
La trepida fatina allor diviene
una megera che non gli dà tregua
e il pover uomo dentro sé conviene
ch'era sì fata un tempo, ora è una strega.

 

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0 recensioni:

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12 commenti:

  • gian paolo toschi il 29/04/2010 17:37
    Grazie, mie cortesi lettrici. Naturalmente quello che scrivo vale per tutte, escluse naturalmente le presenti, come suolsi dire! Esprimo il mio punto di vista maschile, ovviamente. Mi aspetto da voi, eccelse poetesse, una altrettanto ironica replica che mi faccia pentire di aver pensato male del gentil sesso. Mi scopro il petto, affondate i vostri pugnali... ma non fatemi soffrire troppo, di grazia!
  • Anonimo il 29/04/2010 17:17
    ... certe donne son fate e certi uomini maghi, entrambi, quando le arti magiche svaniscono nel tempo, si trasformano in in streghe e stregoni...

    Mi è piaciuta tantissimo, complimenti!
  • Anonimo il 29/04/2010 15:35
    Incanto e disincanto... non ci sono streghe... ma solo stregoni... che si stancano delle fatine e della loro innocenza... trasformandole in donne di sola carne!
    Tolta questa... ti leggo sempre con infinito piacere!
  • vasily biserov il 28/04/2010 18:50
    che bella fantasia... bravo!!
  • Anonimo il 28/04/2010 01:18
    Gran bella poesia, dove il disincanto lascia pur lo spazio per un sorriso benchè intriso d'ironia e di un filo d'amarezza ma forse è proprio questo che lo rende davvero saggio. Bravo Gian Paolo!!!
  • Anonimo il 27/04/2010 19:08
    Una verità vera, mi si consenta il termine!
    Non appartenente, però, alle amiche di questo sito, leali, brave e coerenti!
    Perché no? Ma sì... anche fate, ma di quelle con la "F" maiuscola!
  • Anonimo il 27/04/2010 11:05
    Hai ragione, sono donna ma stimo poco la categoria femminile, trovo gli uomini molto più semplici...
    bella e vera questa poesia...
  • Paola B. R. il 26/04/2010 23:41
    Ahahahah... perchè solo le fate diventon megere?
    E i principi azzurri???... Grigi??? ... Ma neanche verdi rospi!!!!
    Comunque, mi è piaciuta
  • laura marchetti il 26/04/2010 22:37
    bella e, se vogliamo vera, anche se io sono dalla parte delle mogli e gli uomini da principi... non ritorneranno rospi????
  • Rino il 26/04/2010 20:50
    "tosto" che significa... il giorno dopo?... Bravissimo, parole FOLGORANTI!!!
  • B. S. il 26/04/2010 19:47
    MOOLTO MOOLTO CARINA!
    "l'uomo ci casca in fondo è un bonaccione" ci vorrebbe una fondazione
    in difesa del pover'uomo, tipo una lega AntiFate...
  • Anonimo il 26/04/2010 16:28
    Ahahahah... miele e fiele... dovrebbero avere appresso le istruzione per l'uso, queste fate...
    ironica, vera, bella poesia Gian Paolo, complimenti...

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