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L'albergo sulla costa

Nella stanza d'un alberghetto
insieme ad un gruppo di ragazzini
appena diplomati
mi sentii perso
due settimane intere
avrei dovuto passare
insieme alla loro baldoria
la mattina a lezione
e di notte in camera
già di giorno erano irrequieti
irresponsabili e chiassosi
come avrei fatto a dormire?
Avevamo un buono
per mangiare in una trattoria
appena uscirono
dopo aver allagato il bagno
chiesi alla padrona della baracca
una stanza tutta per me
dove potessi chiudermi di notte
e dormire in santa pace
non c'entravo nulla io
con quei rapaci!
Mi venne incontro
mi diede le chiavi
di una stanzetta a pianterreno
col letto matrimoniale
e un televisore che prendeva
solo quattro canali
le chiavi di quella vecchia
le lasciai ad uno dei ragazzi
che trovai a brindare in trattoria
seppi trovare una scusa
che fu accettata senza discutere
del resto ero anch'io
per loro una specie di intruso
lungo la salita
pregustai la vittoria
e la notte di sonno
di cui avrei goduto...
da solo finalmente!
Sentii appena il chiasso
che fecero quando rientrarono
le risate nel corridoio
e le porte sbattute senza ritegno
l'indomani mi svegliai
prima degli altri
per farmi la barba
in comune era il bagno
trovai il lavabo
pieno di vomito rappreso
uscii di corsa
e feci rapporto
ma la signora
era già disperata per conto suo
i teppisti ne avevano combinate
di tutti i colori quella notte
fui felice
di respirare aria pura
e di sbattermi dietro
il portone della pensione
avrei trovato la soluzione
anche alla questione del bagno
era solo questione di idee
feci colazione in un bar
vicino alla sede del corso
da solo mi gustai un cappuccino
con due brioches
quando arrivò la banda
io ero già fuori
a godermi il tepore
di una giornata
che sarebbe stata splendida
se non fosse stato per loro

 

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18 commenti:

  • tania rybak il 30/04/2010 02:11
    amo i tuoi racconti in poesia, perché amo i dettagli quanto te, bravissimo
  • Anonimo il 28/04/2010 17:26
    Poesia che narra di un momento vissuto, una gita, una scolaresca chiassosa ed un bisogno di evadere... Come sempre riesci a stupire cogliendo semplici momenti di quotidianità. Sublime!!!
  • Anonimo il 27/04/2010 21:25
    Particolareggiato incontro-scontro con l'adolescenza... spesso però ci dimentichiamo
    di quando avevamo la loro età, anche se ricordo di non essere mai stati distruttivi...
    bella Salva, sempre sempre nel tuo stile unico...
  • Anonimo il 27/04/2010 19:12
    complimenti.. sei molto bravo.. mi piace quando racconti..
  • loretta margherita citarei il 27/04/2010 16:15
    entri nei dettagli, bravissimo salva
  • alice costa il 27/04/2010 14:50
    una descrizione accuratissima...
    bravissimo...
  • rosella campelletti il 27/04/2010 13:15
    descrizione precisa dei vari momenti bravo
  • Dolce Sorriso il 27/04/2010 12:44
    bella descrizione...
    bravooooooo
  • Gabriella Salvatore il 27/04/2010 11:44
    Interessante racconto, uno squarcio di giovane vita vissuta, molto bella!
  • vincent corbo il 27/04/2010 10:53
    Beh proprio tragici momenti non direi... hai mai provato a scrivere un bel racconto? Credo che tu sia un narratore con un vestito da poeta.
  • karen tognini il 27/04/2010 10:53
    Descrizione perfetta... Salva...
    è un piacere... leggere.. la tua vita...
    bravissimo...
  • Anonimo il 27/04/2010 10:40
    Tragici momenti descritti magnificamente... per un attimo mi è venuta la pelle d'oca nell'immaginare la situazione...
    Bravissimo. Un bacio
  • Elisabetta Fabrini il 27/04/2010 10:20
    Ci fai incuriosire sempre della tua vita... bravo Salva, sei grande!!
  • Antonietta Mennitti il 27/04/2010 10:17
    Un vissuto avvincente e pregno di significato.
  • Simone Scienza il 27/04/2010 09:57
    Bravo Salva
  • Patty Portoghese il 27/04/2010 09:41
    BELLA, RACCONTA COME SEMPRE MOMENTI DI VITA VISSUTA.
  • laura marchetti il 27/04/2010 09:24
    sempre originale, mai uguale, letture avvincenti e dense di significati che lasci alla libera interpretazione di chi ti legge... un'autore di prima classe!!!
  • Anonimo il 27/04/2010 09:12
    Bel racconto. Lo vedo più in prosa che in versi.
    ss

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