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Distacco

Sto per partire,
verso lidi diversi, inconsueti.
Galoppando l'onda della tua indifferenza,
della tua estraneità,
raggiungerò le omeriche sirene e,
come un novello Ulisse,
ascolterò il loro canto.
Non mi legherò all'albero maestro, sappilo!,
ma mi abbandonerò ai loro molli seni,
bacerò, inebriandomi, le loro labbra profumanti di pesce,
per poi farmi divorare,
e annientare nel vortice della Lussuria.

 

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4 commenti:

  • Salvatore Cipriano il 20/05/2010 22:51
    si vede che a differenza di Ulisse non hai nulla da perdere. mi piacerebbe sapere chi è il destinatario di questi versi spassionati
  • loretta margherita citarei il 27/04/2010 20:47
    bella, ma attenzione a non morirne!
  • Anonimo il 27/04/2010 20:15
    Coinvolgente.
    5 stelle
  • laura marchetti il 27/04/2010 18:43
    bella poesia... mi verrebbe da dire.. ben le sta... bravo!!!

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