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Non te l'aspettavi

La mia mano sfiora lentamente
il tuo corpo sinuoso e bianco
come il calice di un giglio,
levigato come il corpo marmoreo
della Venere di Milo.
Mille volte ti voglio accarezzare
con le mie mani vigorose ed appassionate,
tanto ti voglio amare
fino a farmi male.
Piangi lacrime di gioia,
sono lacrime d'argento
che bagnano il volto e i piccoli seni
di una fanciulla al primo amore.
Vorrei baciare la tua pelle profumata
di bucato asciugato al sole.
Lasciati sfiorare dalle carezze del vento
facendolo giocare con i tuoi capelli
lunghi e neri, lasciati andare,
lasciati cullare dai sentimenti, dalle sensazioni,
dal piacere immenso delle nostre emozioni;
il cuore batte all'impazzata.
Ti ho sorpresa, non te l'aspettavi
che avessi tanto ardore,
che mi avvinghiassi al tuo corpo affamato,
che cercassi i punti più sensibili
del tuo corpo desiderato,
della tua bocca baciata,
delle tue labbra vemiglie e calde;
avvinghiati come due piante
in una sola, fusi nel desiderio
d'amare e di godere un attimo intenso
che ci fa esplodere dentro
come fosse il sugo di un'arancia,
vermiglio come il sangue,
rosso come il vino, profumato come il gelsomino,
dolce come il miele, fragoroso come
un fulmine che esplode a primavera
nel cielo stellato,
caldo come il sole d'estate
che ti accarezza la pelle e la ristora
che ti riempie l'anima per incanto
che raggiunge il culmine
che ti sembra
di non poter andare oltre
e potresti anche morire
e per la prima volta
accetti anche la morte
pur di andare oltre.

 

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3 commenti:

  • Fuvell Altego il 03/05/2010 22:56
    Bella, dolce e passionale poesia d'amore. complimenti, bravo
  • loretta margherita citarei il 28/04/2010 16:40
    passionalissima
  • Anonimo il 28/04/2010 14:33
    Che cosa non fa essere la passione!