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Metamorfosi apparente

E’ormai cosa certa: il bruco non è
che una semplice larva che s’accudisce da sé.
Attaccato ad un ramo o in un folto cespuglio
sta in un bozzo di seta che è tutto un groviglio.
Quest’essere inerme tra pioggia e calore
si da un gran da fare, un gran tessitore!
Lui sa che per crescere si deve impegnare
se presto un bel giorno vorrà poi volare.
Sonnecchia e non sa del mondo esteriore,
ha solo premura a posarsi su un fiore.
È brutto, indifeso, il mondo lo ignora
-È un verme, è schifoso”- dice di lui una signora.
Intanto coi giorni il suo corpo è migliore
ormai è soltanto questione di ore.
È notte profonda, la luna compare,
il grillo tra l’erba comincia a cantare.
Dal guscio sicuro, suo primo rifugio,
è tempo che avvenga l’atteso prodigio.
Con lenta fatica e soddisfazione
lui rompe il suo bozzo con somma attenzione.
Non più brutto verme si para alla vista,
ma leggiadra farfalla che i cuori conquista.
Le ali sue grandi si spiegano in volo,
grazioso com’è non è più così solo.
Non più goffo, né informe, ora il mondo lo ama
-”Che colori stupendi”- dice adesso la dama.
I suoi sforzi di giorni sono stati premiati:
da farfalla è più facile essere amati.
I fiori già acclamano la nuova farfalla:
non pensava la vita fosse si tanto bella!
Ma come in estate succede alla neve
la sua grande euforia ha però vita breve:
il bello non dura che un tempo finito,
il tempo impiegato ad averlo capito.
Così quel che era un felice traguardo
consegna all’insetto un destino beffardo.
Cent’anni da pecora e un sol dì da leone,
ma per quell’insetto non c’è decisione;
ignorato per giorni, per mesi, deriso
per meno d’un attimo amato, conteso!
Il destino l’ha fatta volare leggera,
perché troppo triste è rimanere com’era.
Da ciò se ogn’uomo che spesso non sa
né cosa vuole né cosa fa
comprende che poi non è tutto l’aspetto,
s’accorge che in fondo anche quello che è brutto
può avere davvero qualcosa di raro
anche più di chi è bello ma non così vero:
non sempre è evidente ad un occhio distratto
ciò che un muto apparire nasconde di schietto.
Dipende da noi scoprire se un bruco
è una bella farfalla già da quando è nel buco.

 

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15 commenti:

  • michela zanarella il 22/04/2009 11:20
    ha qualcosa che la riconduce ad una favola, educativa...
  • Antonio Izzo il 25/11/2008 18:45
    Grazie Monica, apprezzo il tuo commento
  • Stefano Romano il 05/05/2008 15:48
    M E R A V I G L I O S A!!!!!
  • Tiziana Monari il 14/02/2007 06:30
    ... e' particolare... anche se l'avrei spaziata di piu'... titty
  • Carlo Diana il 13/02/2007 11:16
    scorrevole e simpatica, invita a riflettere
  • Carlo Diana il 13/02/2007 11:07
    scorrevole e simpatica, invita a riflettere
  • Duccio Monfardini il 12/02/2007 15:37
    Molto interessante e ben scritta. Ciao, Duccio.
  • DOMENICO DE MARENGHI il 05/02/2007 13:34
    idem come sopra
  • DOMENICO DE MARENGHI il 05/02/2007 13:31
    Interessante, per niente banale... è la verità, (scritta abbastanza bene direi).
  • Antonio Izzo il 04/02/2007 14:59
    È in forma di filastrocca, quasi una storia per bambini... ma nel corso dello svolgimento il tono si fa più serio, quasi cupo. Nel finale si invita il lettore alla lettura meno superficiale delle cose, a non cedere troppo facilmente alla tentazione del fatuo, della mera apparenza delle cose... a guadare oltre!
  • mita non importa il 03/02/2007 19:17
    Bellissima Antonio! Fluida e musicale! La stampo e la leggo alle mie bambine!

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