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dov'è poesia?

Dov’è poesia?


Non v' è poesia
Non vi son voli di fantasia
Dentro questa fabbrica
Di ferro, di cemento
Di plastica, di vetroresina
Materiali sintetici
Insipidi
Senz’anima.

Si smarrisce il mio io
Tra labirinti angoscianti
di cablaggi elettrici
E mostruose presse
Che rigurgitano
Sputano
Spurgano
deformità
Senza sosta senza pausa
Senza respiro alcuno.

Finisco il turno
Ricomincio domani
Sarà come oggi
Sarà come ieri.
Sarà come l’anno passato
Sciupato nel nulla
Sarà come il prossimo
Ombroso ed Opaco.

Chiudo gli occhi esausta
Consumata, sfinita
Dal mio grigio presente
E solo nei ricordi
Trovo consolazione
Pasticche di conforto
Gocce di dolcezza
Briciole di tranquillità.

L’infanzia spensierata
Libera, innocente
Quando correvo a piedi nudi
Su erbe che non sbiadivano
Quando scherzavo
Con acque sempre limpide
Quando mi lasciavo sfiorare
Dalle mani carezzevoli del vento
Quando socchiudevo gli occhi
Ad un Sole che non bruciava
Quando il mio cuore parlava
Al cuore di una quercia
Quando la musica del fiume
Mi portava lontano
Quando, nel giardino della mia casa
Sulla collina della mia vita
Fiorivano primule e rose
Svolazzavan farfalle e libellule
Quando non pensavo a comporre versi
Perché vivevo dentro un canto.

 

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0 recensioni:

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17 commenti:

  • mita non importa il 24/05/2008 22:18
    grazie a tutti, di cuore
  • Vincenzo Capitanucci il 18/02/2008 16:28
    Molto bella... la poesia dov'è??...è nel tuo cuore... e l'hai espresso benissimo... per fortuna questa vita assurda.. non l'ha ucciso... ma lui vive eternamente fra primule e rose...
    Grazie
    Vincenzo
  • augusto villa il 04/09/2007 15:06
    Molto bella, trasmette perfettamente il sentore di chi scrive...
    Solo per queste sensazioni vissute gli operai dovrebbero avere almeno un aumento del 100%
    Ciao!
  • Anonimo il 23/08/2007 11:50
    Poesia, tutto questo lo è, anche nella descrizione del tuo duro lavoro sempre uguale. Bello il finale con le sue visioni di un tempo passato. Anche se per non morire dentro, l'unico è continuare a goderne ogni istante, la natura con le sue bellezze colma le nostre anime stanche. Un abbraccio
  • DANIELE CREPALDI il 23/08/2007 08:21
    oggi, come 120 anni fa. Sotto lo stesso plumbeo cielo a srotolare elementi di alienante solitudine.
    Mi piace molto la tua testimonianza poetica, il finale è il compendio di tutto il testo.
  • sara rota il 28/06/2007 08:05
    Tutto ciò che hai scritto è poesia, anche la descrizione che fai del duro lavoro lo è... perchè lo descrivi con i versi, con sentimento...
  • Anonimo il 13/02/2007 13:42
    la poesia e dove nessun occhio potra' mai arrivare... e' celata dentro al cuore, fragile...
    la poesia e' libera, liberazione, canto convulso, carne assuefatta, umori instabili, la poesia e' tutto e niente dentro al cuore... come io sono tutto e niente nello stesso istante..

    KX
  • francesco sobberi il 13/02/2007 09:41
    la poesia è quella che noi pensiamo debba essere
  • luigi deluca il 09/02/2007 21:20
    Forse la poesia è nei ricordi, che ci sembran sempre più belli della realta'
    gigi
  • Giuseppe Nibbio il 09/02/2007 12:45
    molto bella, certi versi nn si commentano si leggono e basta. brava
  • Duccio Monfardini il 08/02/2007 16:37
    brava, questa è una grande poesia. ciao, duccio.
  • alberto accorsi il 07/02/2007 22:28
    Karl Marx l'ha chiamata alienazione. Dunque non ci resta che consolarci con la poesia???
  • Notari Silvano il 07/02/2007 18:27
    Il poeta è un'anima fragile che comunque sa perseverare. Animo Ciao Silvano
  • Antonio Izzo il 07/02/2007 11:28
    La poesia è qui, dentro. Prima era dentro e si percepiva perchè l'esterno la assecondava; ora viene fuori a contaminare i "materiali sintetici" i quali pur un merito l'hanno avuto: quello di farci parteci anche noi del "canto" in cui vivevi.
  • Notari Silvano il 07/02/2007 10:01
    Ma adesso hai la poesia. Il poeta non sempre scrive per terapia, anzi quasi sempre scrive perché ha dentro di sè tutta la seconda parte della tua poesia. È quella l'acqua sempre limpida che c'è in te, è quello il cuore della quercia e di tutta la naturache tu soavemente canti, le canzoni del fiume
    la fioritura di primule e rose, è tutto dentro di te, allora la poesia c'è e cancella tutti gli squallori. Stesura semplice ma molto incisiva. Ciao Silvano

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