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Il male

È solo un'opinione personale
alla base di ciò che sto per dire,
quindi non ha valore universale
quello che finirete per udire.

Tutto il discorso ruota intorno al male,
al ruolo ch'esso gioca nella vita,
a quanto poi ci sembri naturale
che ci accompagni finché sia finita.

Chi dice abbia matrice culturale
in parte causa dell'educazione;
chi in lui trova un'origine ambientale
e si compiace dell'affermazione.

Chi vede in lui qualcosa d'ancestrale
intrinseco nella natura umana,
proprio come un peccato originale:
una caratteristica nostrana!

Ma il giusto modo di vedere il male
è il vuoto di ragione e di coscienza.
Il male non ha nulla di speciale:
esiste se d'amore v'è l'assenza.

Combatterlo deve essere normale!
Se fatto dando ascolto alla tua mente,
avrai l'annullamento d'ogni male
col bene che diviene onnipresente!

 

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8 commenti:

  • Giuseppe ABBAMONTE il 04/09/2010 17:11
    Grazie Margherita.
    Buona Domenica
    Giuseppe
  • Margherita Arnone il 04/09/2010 16:00
    bella.. complimenti per le rime che non stonano di una virgola... piaciuta.
  • Giuseppe ABBAMONTE il 05/05/2010 18:35
    Innanzitutto grazie a tutti per la gentilezza dimostrata nei vostri commenti.
    Sono contento che questa composizione sia stata considerata come un apprezzabile spunto di riflessione: era proprio quello che desideravo.
    Una piccola annotazione per Nicola, che ringrazio in modo particolare per gli apprezzamenti contenuti nel suo commento. Quello che volevo sottintendere nella chiusa era che nel fondo della mente di ciascuno di noi dovrebbe albergare essenzialmente un sentimento positivo, il bene, l'amore, o qualcosa di simile. Dando ascolto a questo sentimento, e non ricacciandolo via o dimenticandosene, si potrà arrivare all'annullamento del male ed all'onnipresenza del bene. La tua interpretazione, di combattere il male non foss'altro che per convenienza, è estremamente originale ed anche assolutamente apprezzabile. Ma non è quello che avevo nella testa e che, probabilmente, non ho comunicato adeguatamente. Ma mi piace molto riuscire a stimolare anche etture differenti dal pensiero di partenza. Quindi a maggior ragione, grazie.
    E ricambio l'abbraccio estendendolo a tutti
    Giuseppe
  • Nicola Saracino il 04/05/2010 21:53
    Questa poesia è davvero originale. Nel presentarsi come un pensiero del tutto personale, senza pretese di universalità, si annuncia davvero come universale. Infatti (questo è un pensiero personale) non c'è nulla di universale che non sia squisitamente personale. Poi è originale nei vari modi di esprimere i punti di vista della società sul male: l'origine ambientale, il compiacimento, la caratteristica nostrana... Infine la chiusa. Una mancanza d'amore superabile con la forza della mente: la ragione si rende conto che bisogna amare, se non si riesce a farlo per intima spinta, almeno per convenienza. La sintesi di un intero universo di credi, espressioni, pensieri, grandiosità e meschinità. Un quadro umano molto personale e molto universale. Un abbraccio. Nicola
  • loretta margherita citarei il 04/05/2010 21:08
    forza e coraggio
  • Anonimo il 04/05/2010 19:58
    Riflessione molto profonda sulla banalità del male e circa le conseguenze che derivano dall'assenza di valori. Se solo l'uomo volesse tendere al bene... Molto apprezzata e condivisa!!!
  • Anonimo il 04/05/2010 19:57
    Riflessione sulla banalità del male e circa le strategie che innescano perversi meccanismi che distruggono ogni forma di positività nella realtà. Stupenda!!!! Complimenti!!!
  • Anonimo il 04/05/2010 19:43
    5 stelle ed i miei complimenti per la maestria poetica con cui ci ha regalato questo spunto di riflessione.

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