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Maledictum

Eccomi di nuovo
a scrivere dolore,
a spezzare di chi trovo
il silenzioso cuore.

Con queste mie parole
sarete voi a soffrire:
vi scarico la mole
di ciò c'ho avuto da patire.

Forza, dunque, ascoltate
scappare certo non potete
sedevi e orecchio prestate
e riderò ove al posto mio piangerete:

Non ho mai desiderato
nient'altro che la fine
un nascondiglio disperato
dove poter marcire.

Avendo perso in tutto,
e come darmi torto,
volevo ognuno in lutto
per il mio corpo morto.

Ma anche se la mente
ormai vola via afflitta
il mio corpo è ancor presente:
testimone di sconfitta.

L'ennesimo rimpianto,
non son nemmen riuscita
a ottenere quel sol vanto:
la fine della vita.

Il mio corpo è destinato
a cader senza perire
a continuare il suo passato
seguitando a soffrire

un mero guscio vuoto
in grado di sentire
la sostanza del suo ignoto:
la paura del divenire.

Questo dunque è il mio destino
non ho forze per cambiarlo
aspetto la fine del mio mattino
costretta solo a sognarlo.

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5 commenti:

  • lupoalato maria cannavacciuolo il 07/01/2012 12:19
    Grazie per la tua maledizione, te la rimando di cuore ( ), ma maledire e capire chi abbiamo di fronte. Un riflesso senza senso nella specchio di una vita finita. Piaciuta ciauz
  • salvo ragonesi il 17/11/2010 10:28
    bei versi ti assicuro, ma io non sono superstizioso e non ho paura delle tue maledizioni
    anzi ho continuato a leggerti per capire se ancora c'era qualcosa da salvare in tè . c'è sempre qualcosa da salvare. rimettiti in DIO ciao.
  • Anonimo il 21/06/2010 15:08
    Personalmente è piaciuta... ben ritmata e immagini che danno l'idea di quello che vuoi dire. Per quanto riguarda il tema quello è cosa tua, ti consiglio però di leggere il lupo della steppa di Hesse. Personalmene mi ha aiutato molto è un ottimo libro, ti fa capire parecchie cose e ti propone una soluzione che non ti dico cosi sarai costretta a leggerlo se non l'hai già letto.
  • Anonimo il 04/05/2010 21:04
    Anche se mi hai un po'impaurito all'inizio lanciandomi il tuo anatema di dolore,è una bella poesia. Brava Arianna.
  • loretta margherita citarei il 04/05/2010 21:03
    toni forti, ma ben scritta

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