accedi   |   crea nuovo account

Il riso

Il riso sulla bocca degli stolti
si pensa che non possa che abbondare.
È ciò che i cosiddetti uomini colti
avrebbero tendenza ad affermare.

Chi è allegro non ha nulla cui pensare,
felice è sol chi ignora fino in fondo
(oppure non riesce ad afferrare)
quant'è seria la vita e triste il mondo.

E invece: cuor contento il ciel l'aiuta!
Un dì trascorso senza una risata
è solo un'occasione ormai perduta,
una giornata intera ahimè sprecata.

Non è certo chi ride ad esser stolto
ma lo è chi è triste per partito preso.
Chi solo alle disgrazie porge ascolto
sempre sta solo e da nessuno è atteso.

 

0
9 commenti     0 recensioni    

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

0 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati

9 commenti:

  • Giuseppe ABBAMONTE il 26/05/2010 20:47
    Per E. Samsa
    Poni due quesiti.
    Per il primo non ho una risposta. Che io sappia il prefisso iso significa uguale, lo stesso. Le ore devono essere sempre diverse, non sta bene che siano "iso" ossia sempre uguali a se stesse. Le risate no, sono semrpe diverse l'una dall'altra perchè non si ride due volte per la stessa cosa. La noia insomma è figlia dell'iso, la gioia di vivere del riso.
    Alla seconda domanda mi farebbe piacere che tu ti dia la risposta che preferisci. Per me ogni interpretazione va bene.
    Ed è sempre bello e stimolante ricevere commenti da una maestra come te.
    Giuseppe
  • Anonimo il 22/05/2010 22:30
    Dopo questa lettura sto cercando di rendere conto alla mia memoria della differenza tra riso e "iso" che presto regolarmente alle ore.
    Non ho capito se il contenuto della poesia costruisce il ritmo o viceversa?
  • Giuseppe ABBAMONTE il 12/05/2010 00:30
    Nicola grazie ma...
    non credo proprio tu abbia bisogno di stimoli per pubblicare aforismi..
    Un abbraccio e a presto
    Giuseppe
  • Nicola Saracino il 11/05/2010 22:39
    Una bella risata ti fa sentire bene per tutta la giornata. Che bello il piangere dal ridere... I veri stolti sono quelli che ridono meccanicamente, per mostrare una bella dentatura, e sono incapaci di un riso autentico, magari su se stessi. Proprio oggi ho mandato una mail a un collega, intitolandola 'per ridere', con una fotografia scattata nel luogo di lavoro. Mi ha risposto 'se è vero c'è da piangere, non da ridere'. Ho pensato: ohibò, uno stolto! Questo ride solo per mostrare i denti. Bravissimo Giuseppe, continui a spigolare nei campi del costume, consentendo ai lettori di ritrovarsi come intorno ad un camino acceso. E a me di pubblicare un aforisma. Nicola
  • Giuseppe ABBAMONTE il 07/05/2010 13:41
    Mi fa piacere che siamo tutti d'accordo.
    Diciamolo in giro!!!
    Giuseppe
  • Vincenzo Capitanucci il 06/05/2010 20:56
    Giustissima Giuseppe... un mito da sfatare... l'essenza della vita è gioia..

    La tristezza di un discorso senza riso...è un pranzo scondito...
  • - Giama - il 06/05/2010 20:46
    BENE, BRAVO, BIS... W le rime!
  • Anonimo il 06/05/2010 20:01
    Giusta osservazione Giuseppe 5 stelle
  • loretta margherita citarei il 06/05/2010 19:41
    ottima

Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0