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Cuore di mamma

Non mi guardi negli occhi,
abbassi lo sguardo, non mi mentire,
tu mi hai tradita,
ti ho detto di non farlo,
non sprecare il fiore
più delicato del tuo giardino,
non gettare alle ortiche
la giovane carezza del mattino
quando il sole fa capolino
al limitare del cielo e del mare
anche tu eri al limitare
tra giovane e donna,
anche tu aspettavi il sorgere del sole
mentre la luna spegneva
la sua luce fioca.
La luna ti era stata amica,
aveva ascoltato le tue pene
d'amore, aveva nascosto
nella penombra i tuoi turbamenti,
il tuo ingenuo candore,
il tuo volere e non volere
le carezze altrui,
le tue incertezze e le tue debolezze
inconfessate a quei compagni
che non stimavi e non volevi,
che erano niente per te,
tu che cercavi qualcosa di speciale,
tu che cavalcavi un sogno,
un'emozione così intensa
che ti toglieva il fiato,
che ti faceva battere il cuore,
che ti faceva fremere di desiderio,
che non capivi perché
provavi tutto questo
che non potevi confessare
di provare tutto questo.
Io, tua madre, ti guardavo
soffrire le pene d'amore,
ma eri giovane e bella,
eri una stella nuova del firmamento
e il tuo pulsare era la vita
che si rinnovava, era la gioia
della natura che si risvegliava
a primavera in mille
petali di fiore:bianchi, gialli, rossi e rosa.
Multicolori che riempiono
i prati, i monti, le valli,
a volte macchie infinite di colore
che inondano la pianura come il mare,
a volte ciuffi tra aride rocce,

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2 commenti     0 recensioni    

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2 commenti:

  • carmela marrazzo il 07/05/2010 08:48
    scusami ho sbagliato a votare non sapevo il meccanismo del voto: ho capito ma non si può correggere.
    ciao carmela
  • carmela marrazzo il 07/05/2010 08:44
    e' triste non potere evitare ai propri figli di soffrire. Purtroppo certe esperienze sono inevitabili e possiamo solo aiutarli a rialzarsi dopo la caduta e sperare che non si siano fatti troppo male. Di caduta in caduta... impareranno a camminare!
    Bella la tua poesia e coinvolgente soprattutto per chi ha figlie adolescenti e sa che alla palestra dell'amore inevitabilmente certe medicine amare dovranno berle!