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Tibet

Tra monti Tibetani
momenti suggestivi.
Essenze sconosciute
imbrigliano rigori morali,
dispersi nell'arroganza
sospinti dalla povertà
annodati tra finte perle.

Nel tragitto,
scompaiono guglie
altezzose.
Miriadi sensazioni
dipinte d'azzurro,
sussultano in
pericardio sorpreso.
Non più rincorsa
ma ricerca interiore,
nell'attrito di fasi
non più contrapposte.

Stupore, l'inizio
della conoscenza
del profondo abisso.
Sconvolge falsità,
annega riluttanze,
converge in conclusioni
edificanti.

Lì,
orizzonti di pace
oceani di riflessioni,
danno un nuovo senso
alla mia imperfetta vita.

 

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4 commenti:

  • Franco Castelli il 10/05/2010 23:11
    Grazie "ragazze" dei commenti sempre piacevoli e colmi di sensibilità.
    Ange hai scritto una verità! La sabbia della clessidra corre troppo, ma bisogna ogni tanto far finta di fermarla, per concedersi spazi in galassie "sconosciute".
    Nicoletta, Nelida, nemmeno io ci sono stato, ma alla velocità del pensiero nella lenta meditazione, si osservano cose che non potremo mai vedere!
  • Anonimo il 10/05/2010 20:09
    Darebbero un senso anche alla mia...
    una ricerca interiore di pace e conoscenza che qui in questo mondo che corre, è difficile da ritrovare.
    Bella Franco
    ciao
    Angelica
  • nicoletta spina il 07/05/2010 23:41
    Non ci sono mai stata ma leggendo questi versi mi è parso di essere lì,
    e di trovare un senso... oltre...
    Grazie Franco.
  • Anonimo il 07/05/2010 19:29
    Danno un senso anche alla mia.
    Un abbraccio.
    Nel

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