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Divagare notturno

Nel cortile infreddolito
danza inquieta
una foglia tremolante.
Al chiaror della luna
la culla dolcemente
il soffio leggero
della brezza.
Abbarbicato tra sassi
e polvere ocra inumidita
il vetusto albero ricurvo
contempla le stelle e
si inchina compiaciuto.
Quiete notturna
tra le grigie pareti
assonnate,
solo il battito di un cuore
e l'ansimare convulso
tra sogni pacati e
incubi minacciosi.
Giungi in silenzio
accarezzi il mio viso
e con un bacio rassereni
il mio animo in tempesta.

 

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2 commenti:

  • Anonimo il 08/05/2010 17:50
    La chiusa è emozionante, brava Maria
  • loretta margherita citarei il 08/05/2010 15:27
    dolce poesia d'amore

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