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ASSORTO

I miei occhiali, seduti al suolo.
Le mie membra stanche,
accanto ad essi.
Guardiamo il cielo,
le sue nubi, così dense..
Il sole se ne sta nascosto,
mutilato,
appare come una piccola bilia bianca.
Come stiamo bene, il sole ed io,
il calore che emana è cosi vicino
ed io lo stringo.
Un passo deciso distoglie i pensieri
e distratto frantuma i miei occhiali.
"Mi scusi!"
Ed io piango.

 

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5 commenti:

  • sara rota il 28/06/2007 08:59
    Allegra inizialmente, con un finale a sorpresa triste... Ben scritta.
  • Cleonice Parisi il 13/04/2007 22:01
    Talvolta lasciamo gli occhi umani in terra e solo in quell'istante osserviamo il sole con gli occhi dell'anima, scorgiamo le nubi, riconoscendo umilmente i nostri limiti sino a quando un evento non ci riporta indietro a guardare la vita.
    L'alternanza.

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