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Io (Requiem per l'eco della mia voce)

Io non abito vicino al mare
ma sento il mugghiare delle onde
di anime che scendono verso l'abisso
da loro stesse cercato in vita
con azioni sleali o disoneste.
Io non abito vicino ai monti
ma vedo alti cumuli di terra
innalzati dall'uomo come formicai
in cui vivere per sentirsi isolati in colonie
di altri uomini che corrono senza posa.
Io non posso volare
ma ho ali con cui cercare alte vette.
Io non so nuotare
ma ho branchie con cui sondare profondi abissi.
Io non sono morto
ma non mi sento vivo
quando sento suonare campane lontane
che accompagnano tristezza e solitudine
al mio cuore inciso sul freddo marmo
di esperienze che mi hanno cambiato identità.

 

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2 commenti:

  • Sandrino Aquilani il 10/05/2010 16:19
    Bella e intensa poesia. Complimenti per la tua attività poetica. A presto
  • Anonimo il 09/05/2010 23:51
    Paolo molto bella questa tua poesia
    la strofa finale molto toccante
    le esperienze plasmano la nostra essenza,
    ci vuole tanta forza per rimanere ancorati al nostro vero essere
    ciao
    Angelica

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