username: password: dati dimenticati?   |   crea nuovo account

E... Donna.. Flor

Marito di Flor,
sient n'amico,
spegni o bollor
con fare pudico!

A vulisse toccà,
nun ce pensà,
sta sempe a cliccà
e notte farà !

T'arze a matina
e vai a faticà,
poi ritto in cucina
a fa o baccalà.

E poi o bucato
a porvere o lietto,
ormai si obbligato
a poco diletto!

Nun fa o malamente,
sù con la vita
quel sogno lascivo,
r'a paralise d'è dita.

A devi mollà,
mò sedutastante!
Sai che vuò fa,
pigliate n'amante.

Accussì Donna Flor
int a sta piazza,
piangerà d'amor,
mentre starnazza!

Fisserà o specchio,
accuserà il colpo,
chiuderà l'orecchio
a sta sagra d'o purpo!

Ti correrà in braccio,
d'umiltà adorna,
Ti giuro, u saccio
accarezzandose e corna..!!

 

0
5 commenti     0 recensioni    

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

0 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati

5 commenti:

  • Manuela Magi il 12/05/2010 15:57
    In vernacolo rendono molto di più l'ironia che c'è dentro. Bella!!!
  • Anonimo il 10/05/2010 19:34
    È veramente graziossisima tra l'altro si capisce benissimo sei bravissimo Auro mentre la si legge il sorriso nasce spontaneo e se è quello che volevi ottenere ci sei riuscito al 100%.
  • loretta margherita citarei il 10/05/2010 19:24
  • Antonietta Mennitti il 10/05/2010 15:06
  • Anonimo il 10/05/2010 14:27
    Le poesie dialettali riescono a far meglio esprimere le nostre sensazioni. Molto divertene e credo che tu ti sia divertito a metterla insieme.

Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0