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Ballata rap

Casa di riposo
grande dormitorio
la notte non si dorme
chi piange e chi sta male

Si sogna sì, ma poco
e tutto in bianco e nero
solo incubi e fantasmi
e i giorni tutti uguali

Pasti senza sale
a base di patate
"Leggi un po' il giornale"
"No, no! non leggerò..."

Le sbarre alle finestre
qui dentro c'è un bailamme
in girotondo vanno
parole su parole
senza senso echeggiano
a lungo nel silenzio

Tra amorfe suppellettili
scivolano i passi lenti
degli infermieri stanchi

Stridio di ferri
odori acri
tra alcoli eterei
gli occhi fissi lontano

"Mamma perché non vieni.. ?
Ho nel cuore
i tuoi sorrisi
tutti i miei tesori"

Non sono pronta ancora...
avanzo lentamente
mentre mi appoggio il corpo
a quest'intonaco scrostato
e barcollando vado
verso l'ultimo traguardo

 

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3 commenti:

  • loretta margherita citarei il 11/05/2010 21:09
    realtà vissuta da molti anziani, commoventi versi
  • patty picci il 11/05/2010 17:57
    una reatà triste ma un'osservazione vera
  • Alessio Cosso il 11/05/2010 12:31
    Triste, tristissima ballata.. rende bene pero' l'idea della solitudine infinita delle anime perse in quei luoghi. Bella, si può dire bella della descrizione di tanto dolore? Si, una poesia deve esprimere, che sia dolore o altro..

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